Giulianova, Ivana Spagna e i giochi d’acqua “accendono” la festa del Portosalvo. Ma non mancano le polemiche (FOTO)

Lungomare senza bancarelle, niente fuochi di artificio in mare che erano diventati una tradizione radicata dell’estate giuliese.

Festa della Madonna del Portosalvo senza don Ennio Lucantoni, scomparso recentemente, e senza molti di quegli elementi che per anni hanno caratterizzato questo appuntamento di metà agosto.

Tante le polemiche, anche con sfumature politiche, sollevate in occasione di questa festa. C’è chi ha parlato di un lungomare semideserto, chi avrebbe voluto le bancarelle sul tratto monumentale (ma le nuove rigide norme sulla sicurezza hanno cambiato lo scorso anno le carte in tavola in materia di autorizzazioni), chi avrebbe assistito molto volentieri allo spettacolo pirotecnico.

Sulla questione delle bancarelle è scoppiata anche una polemica in quanto gli ambulanti avevano avanzato una richiesta per esporre i loro prodotti sul lungomare già 3 mesi fa. Ma non avrebbero ottenuto risposte. Ieri sera però i venditori di noccioline erano presenti all’altezza dell’imboccatura del molo nord. E c’è chi si chiede se fossero autorizzati.

Al posto dei fuochi d’artificio in mare quest’anno il comitato organizzatore ha scelto di proporre lo spettacolo dei giochi d’acqua e di fuoco, con il macchinario sistemato sull’ampio parcheggio del lungomare, all’altezza dell’incrocio con via de Revel. Una novità assoluta da queste parti. Che è piaciuta a molti, anche se l’acustica poteva forse essere migliore.

Uno spettacolo andato in scena poco dopo l’esibizione di Ivana Spagna sul palco allestito dinanzi a Piazza del Mare. Una straordinaria folla ha applaudito l’artista che ha sciorinato alcune delle canzoni del suo repertorio e di altri grandi artisti.

C’è chi ha sostenuto che il lungomare era vuoto, poca gente su corso Sauro pedonalizzato, poca gente anche su viale Orsini. Non è andata proprio così. Perché comunque è stata una serata viva. Forse una delle poche, forse si poteva fare meglio e si dovrà sicuramente fare meglio in futuro. Ma non tutto è da buttare.