Tortoreto, vertenza Betafence: la posizione dell’azienda dopo lo stop al tavolo negoziale

Tortoreto. Disponibilità a riprendere la trattativa con l’obiettivo di perseguire la realizzazione del piano industriale.

 

All’indomani del vertice in Regione sulla vertenza Betafence, che nella sostanza ha prodotto la sospensione del tavolo istituzionale, stante le posizioni ancora lontane, la proprietà delle Betafence Italia ha diffuso una nota per chiarire la propria posizione.

La dirigenza parte da un assunto: la condivisione con le organizzazioni sindacali, la proposta di ridurre l’impatto sociale della ristrutturazione promossa dal gruppo, sulla scorta di quelli che erano gli indirizzi emersi in precedenza.

“Mantenere operativo lo stabilimento di Tortoreto”, si legge nella nota, “come ribadito da Betafence, prevede una serie articolata di iniziative a supporto della riorganizzazione delle persone, tra cui: l’individuazione di chi potrà avvalersi di una finestra pensionistica nei prossimi 5 anni per facilitarne l’accompagnamento, l’utilizzo di un periodo di 6 mesi del contratto di solidarietà, l’uscita incentivata volontaria dall’azienda e possibilmente una cassa straordinaria.

 

Betafence ha dovuto constatare Con rammarico abbiamo constatato una profonda distanza tra le proprie proposte e quelle delle parti sociali, al punto che queste ultime hanno deciso di lasciare il tavolo negoziale”.

La proposta dell’assessore regionale del lavoro, Pietro Quaresimale, è quella di prevedere una seduta di chiarimento, in maniera individuale, la prossima settimana, in modo da individuare una soluzione utile per la ripresa del percorso negoziale.