Tortoreto, la Betafence non chiude: il gruppo Presidiad ufficializza la decisione

Tortoreto. Sui tavoli istituzionali la cosa era stata ribadita, ora però la volontà di non chiudere lo stabilimento di Tortoreto è ufficiale.

 

 

La proprietà della Betafence, azienda leader nella produzione di reti e recinzioni metalliche, con una comunicazione alle maestranze (e anche alla clientela) ha ufficializzato la volontà di non chiudere il polo produttivo della bonifica del Salinello. “Tenere aperto Tortoreto”, si legge nella lettera ai dipendenti di Presidiad, “ è anche il riconoscimento del duro lavoro delle skills e dell’esperienza del nostro personale. Questo consentirà a Betafence di collaborare con clienti e fornitori”. Lo stesso gruppo ha annunciato strategie finalizzati ad accrescere ulteriormente la produttività dello stabilimento.

La comunicazione aziendale, anche in ordine alle strategie future, viene salutata positivamente dalle organizzazioni sindacali, le quali ovviamente non abbassano la guardia.

Si tratta di una piccola vittoria ottenuta grazie alla lotta dei lavoratori”, si legge in una nota congiunta delle segretarie provinciali di Fim Cisl e Fiom Cgil. “Dal 29 di luglio, giorno dell’annuncio di chiusura, non hanno mai mollato di un centimetro portando in ogni luogo e comune della provincia, la loro vertenza e la loro dignità con compostezza e responsabilità, riconosciuta da tutta la comunità Teramana ed anche mediatica.

Ora comincia la vera trattativa sugli esuberi e piano industriale, questa partita si deve giocare sui tavoli istituzionali mettendo in campo tutte le forze ed i mezzi a disposizione senza lasciare indietro nessuno. È ancora lunga e tortuosa la strada da intraprendere. E quando vi chiederanno “dov’era il Sindacato?”

Davanti i cancelli Betafence, a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori e le loro famiglie”.

 

E’ una notizia che ci era stata anticipata nella riunione del 13 novembre scorso – spiega l’assessore regionale al lavoro, Pietro Quaresimale – ed ora l’ufficializzazione di quella decisione da parte dei massimi rappresentanti del Gruppo internazionale ci rassicura ulteriormente. Ora si apre una fase importante per lo stabilimento di Tortoreto che sarà interessato da un processo di rinnovamento e di rilancio, sempre tenendo come punto di riferimento i livelli occupazionali”.

 

Roberto Benaglia (segretario generale Fim Cisl). “Una buona notizia quella della Betafence, specie in questo momento difficile, in cui ancora tante, troppe vertenze industriali e occupazionali caratterizzano il settore metalmeccanico, abbiamo dimostrato con l’impegno e la tenacia del sindacato che si possono salvare le imprese e i posti di lavoro. Questa vertenza deve essere un segnale generale di speranza, chiediamo al Ministero dello Sviluppo Economico e a tutte le parti di poter lavorare in questa direzione su ogni vertenza ancora aperta”.