Teramo, ordinanza contro consumo di alcol

Il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, firmerà in giornata un’ordinanza per vietare il consumo di alcol.

Un provvedimento che, per l’amministrazione, si è reso necessario dopo i continui assembramenti di giovanissimi.

Pertanto l’Ordinanza sancisce “su tutto il territorio comunale il divieto di consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione ed in qualsiasi contenitore, dalle ore 00:00 alle ore 24:00, di tutti i giorni della settimana,  a decorrere dal 15 gennaio 2021 fino al 30 aprile 2021, nelle aree pubbliche e soggette ad uso pubblico, precisandosi che nel territorio, vengono altresì ricomprese tutte le aree verdi e tutte le aree e zone  fruibili e accessibili  pubbliche  o  ad  uso  pubblico  ad  eccezione  delle  superfici  di somministrazione autorizzate e nelle immediate adiacenze delle stesse, unicamente negli orari in cui tali attività sono consentite”. L’inosservanza comporterà l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 a € 500,00.

“È un fenomeno di carattere sociale, culturale di educazione civica – aggiunge il Sindaco – e perciò confidiamo che anche grazie a tale Atto si possa attivare un meccanismo che chiami al coinvolgimento tutte le istituzioni –  politiche,  amministrative, scolastiche, familiari – al fine di dare una risposta non ispirata al puro principio della repressione ma capace di affrontarlo, per risolverlo alle radici. Un fenomeno, tra l’altro già inaccettabile per sé stesso, che diviene ancora più grave nell’attuale epidemia.  Va detto che siamo di fronte ad una situazione che è diffusa in tutto il Paese, in taluni casi con effetti molto più gravi di quelli registrati nella nostra città, ma che certo non vogliamo e nondobbiamo sottovalutare. Insomma, assieme e per certi versi prima dell’atto amministrativo, intendiamo lanciare un messaggio, perché deve essere chiaro a tutti che il problema non è legato ai controlli, importanti sicuramente in sinergia tra tutte le Forze dell’Ordine, ma è di carattere prioritariamente sociale, rispetto al quale tutti devono fare la propria parte”.