Roseto, Dimensione Volontario: ‘Qualcuno ci deve delle scuse sul centro diurno’

Roseto. ‘Per tanto tempo hanno accusato l’Associazione Dimensione Volontario di aver utilizzato impropriamente i fondi destinati al Centro Diurno per disabili “L’Albero della Felicità” di Roseto degli Abruzzi.

In silenzio abbiamo assistito alle accuse che ci muovevano contro perché non volevamo rispondere senza avere i dati e il quadro completo di quello che stava succedendo.

Oggi con la pubblicazione dell’aggiudicazione definitiva del servizio gli altarini sono scoperti ed è evidente che le accuse mosse nei nostri confronti servivano solo a toglierci il servizio che gestivamo da circa 20 anni in maniera impeccabile, per affidarlo ad altri per un importo molto superiore. Quello che dispiace più di tutto è aver subito una gogna mediatica basata su falsità, un gioco meschino che doveva solo nascondere una bieca scelta politica’.

Lo dichiara Giuseppe Palermo, presidente dell’Associazione Dimensione Volontario, che a fine 2018 fu costretta dall’Unione dei Comuni a lasciare il centro diurno per disabili “L’albero della felicità” di Roseto, dopo 18 anni di gestione.

‘Dati alla mano il Centro Diurno “L’Albero della Felicità” è stato affidato per 2 anni per ben 148.750,00 € annui. Rispetto alla gestione precedente che era di 89.887,44 € ci sono 58.862,56 € in più di spesa ogni anno, un aumento addirittura del 65,5 %, considerando i giorni di apertura un bel regalo di circa 250,00 € al giorno!

Chi pagherà questo sperpero di denaro pubblico?’, si chiede Palermo.

‘In un momento di difficoltà economica come questo i fondi del sociale dovrebbero essere utilizzati in maniera migliore.

A fronte di un aumento di 58.862,56 € in più all’anno le attività nel Centro Diurno sono diminuite e le condizioni dei lavoratori sono notevolmente peggiorate. Quindi con un servizio meno costoso in termini di personale e qualitativamente inferiore come si giustifica quest’aumento di spesa?

Noi che facevamo salti mortali per pagare regolarmente gli stipendi abbiamo il diritto di saperlo, ma soprattutto abbiamo il diritto di ricevere le scuse dei delatori che in questi mesi ci hanno calunniato’, insiste il presidente dell’associazione.

‘Inoltre gli utenti ora sono costretti a pagare una compartecipazione molto alta che con noi non hanno pagato, pagavano il costo della mensa che era molto inferiore all’attuale compartecipazione e soprattutto rapportato ai giorni reali in cui frequentavano il centro.

Il nostro affetto va a coloro che hanno subito queste scelte e l’arroganza di qualche opportunista, ma come drammaticamente avviene in questi casi per l’egoismo di pochi poi ne pagano le conseguenze tutti.

Noi continueremo a gestire il servizio del Centro Diurno “Il Quadrifoglio” del Comune di Pineto con la solita passione e dedizione, come abbiamo sempre fatto in questi anni e anche durante questa delicata fase di pandemia, con un servizio di qualità, condizioni contrattuali migliori del personale, costi inferiori per la collettività e senza compartecipazione delle famiglie’, conclude Palermo.