Perdite occulte di acqua in Vibrata: le ricerche della Ruzzo Reti

La perdita occulta di acqua è uno dei problemi più sentiti su tutto il territorio nazionale.
L’argomento, spesso al centro del dibattito anche nei comuni della provincia di Teramo serviti dall’acquedotto Ruzzo Reti, fa registrare un momento più che positivo.
In una nota l’azienda fa sapere che “si è appena conclusa con successo, infatti, la prima fase di un importante progetto dedicato proprio alla ricerca delle perdite di acqua non rilevabili ad occhio perchè incanalate nel sottosuolo. Il territorio interessato all’indagine volta a ridurre più che significativamente le dispersioni idriche occulte sul territorio provinciale, è quello della Val Vibrata, parte ‘terminale’ dell’acquedotto, da sempre più esposta a criticità (come ad esempio le rotture). La ricerca ha riguardato l’area che comprende i comuni di Sant’Egidio alla Vibrata, Martinsicuro, Ancarano, Colonnella, Controguerra, Nereto, Sant’Omero, Bellante, Corropoli, Torano, Civitella del Tronto, Campli, Alba Adriatica, Tortoreto”.
E ancora: “Prima dell’estate prenderà avvio la seconda fase del progetto, che interesserà oltre 1000 km di rete idrica. Il metodo di ricerca è il seguente: le perdite vengono prelocalizzate attraverso onde radar satellitari (tecnologia SAR), una tecnologia sofisticata che assicura non soltanto una grande precisione nell’individuazione delle perdite occulte, ma anche un risparmio significativo in termini di lavoro: in un solo mese è stato monitorato un tratto di rete idrica (pari a circa 600km) che con i mezzi tradizionali sarebbe stato analizzato in anni di lavoro. Le perdite segnalate dal satellite sono state poi individuate, e, dove necessario, sottoposte ad accertamento, dalle squadre di tecnici della Ruzzo Reti che hanno lavorato sul territorio con strumenti all’avanguardia. Gli esiti di questo progetto pilota non si sono fatti attendere, consentendo all’acquedotto del Ruzzo di recuperare un quantitativo d’acqua importante. A ricerche concluse l’intera rete idrica dell’acquedotto del Ruzzo risulterà migliorata, priva di dispersioni idriche occulte e con un recupero di acqua che, in vista dell’estate e dei maggiori consumi registrati (anche a causa della pandemia da Covid-19) farà registrare risultati di grande convenienza.
La campagna di ricerca perdite occulte di acqua rientra nell’attività della nuova governance della Ruzzo Reti che, con investimenti mirati, continua a migliorarsi nel campo del telecontrollo, del monitoraggio della qualità delle acque ed ora anche nel campo della ricerca perdite con tecnologia SAR (da satellite)”.