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Nessuna donna eletta al Consiglio Provinciale di Teramo: parte una petizione

Ultimo Aggiornamento: lunedì, 24 Gennaio 2022 @ 19:27

Teramo. Il 18 dicembre 2021, il nuovo Consiglio Provinciale di Teramo non ha eletto nessuna rappresentanza femminile e la cosa non è passata inosservata (https://abruzzo.cityrumors.it/notizie-teramo/politica-teramo/teramo-nessuna-donna-nel-nuovo-consiglio-provinciale-ha-perso-la-politica-teramana.html, https://abruzzo.cityrumors.it/notizie-teramo/politica-teramo/teramo-consiglio-provinciale-senza-donne-risultato-contro-la-storia.html).

E’ di oggi la notizia che più di cento cittadine e cittadini hanno sottoscritto un documento per sottolineare questo “schiaffo alla democrazia” come è stato definito dalla referente dell’iniziativa Giovanna Cortellini.

“Non ci saremmo aspettati un tale risultato, dato che nelle diverse liste erano presenti 13 donne su 35 concorrenti, con una percentuale pari al 37%. Ma non c’è da stupirsi: la disparità di genere riguarda tutti i livelli del potere politico, dal parlamento alle giunte e consigli regionali. Il Consiglio regionale abruzzese è composto da 5 donne e 25 uomini, con la percentuale del 16,6%, ben al di sotto della media nazionale del 22,3%. L’unica assessora su sette componenti di giunta è Nicoletta Verì della Lega. Si registra così la percentuale più bassa di presenza femminile negli esecutivi regionali”.

Eppure, “la questione delle pari opportunità è ormai ribadita dall’art. 122 della Costituzione e dalla Legge del 2 luglio 2004 n. 165 (disposizioni di attuazione dell’art. 122 Cost), all’art. 4 dove si enumerano i principi fondamentali cui deve attenersi la legislazione regionale. La legge 15 febbraio 2016 n.20 ha poi introdotto all’art. 4 comma 1 della predetta Legge 165/2004, la lettera c-bis che aggiunge agli altri principi fondamentali ivi stabiliti, quello della promozione delle pari opportunità tra donne e uomini nell’accesso alle cariche elettive e individua i criteri cui deve attenersi la legge regionale per assicurare le pari opportunità. Certo, la legge stabilisce la parità di accesso, ma non garantisce la eleggibilità con alcuna percentuale! I Consigli provinciali non fanno eccezione”.

E ancora: “Preoccupa e sconforta il fatto che le amministratrici, pur presenti nei consigli comunali della provincia di Teramo, non siano state attente ad evitare un risultato che penalizza così fortemente le donne. Purtroppo, a riprova del fatto che la rappresentanza di genere non rientra tra i valori e gli obiettivi della politica teramana, le uniche voci sono state quelle della Presidente Commissione Pari Opportunità della Provincia di Teramo, della Consigliera di Parità della Provincia di Teramo e della Presidente della Consulta Pari Opportunità del Comune di Teramo e l’unico ad esprimersi sul tema è stato il Presidente Diego Di Bonaventura, che nella prima seduta del nuovo Consiglio Provinciale ha dichiarato: “Mi spiace molto che non sia stata eletta una donna, credo che il lavoro portato avanti da Beta Costantini sia stato eccellente e ritengo che l’assenza di una consigliera in assemblea rappresenti, in generale, un forte limite”.

“Lo riteniamo un grande limite anche noi ed è per questo che chiediamo alla politica teramana e ai consiglieri di maggioranza e di minoranza di trarne le conseguenze, anche attraverso un gesto, quello delle dimissioni, che consentirebbe la elezione di almeno una donna in seno al Consiglio Provinciale”, conclude la nota.

(Sarà ancora possibile sottoscrivere il documento mandando una comunicazione a <nessunadonnaeletta@gmail.com> Firmo anche io Nome e cognome)

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