Martinsicuro, spaccia cocaina in casa: perquisizione dei carabinieri in una palazzina

Martinsicuro. Lo spaccio di cocaina avveniva in casa, all’interno di una palazzina, che nel corso delle ultime settimane era diventata una sorta di crocevia per chi si riforniva di polvere bianca.

 

In quella stessa abitazione dove una donna trovava agli arresti domiciliari. I carabinieri del nucleo investigativo di Teramo, in collaborazione con i colleghi della stazione di Martinsicuro, ieri l’altro, hanno effettuato un blitz all’interno di un appartamento del centro cittadino. Durante l’operazione, i militari hanno arrestato il marito della donna ai domiciliari, 46 anni, e recuperato 100 grammi di cocaina e 900 euro in contanti, provento presumibile dell’attività di spaccio.

L’operazione. I carabinieri, da giorni, avevano notato un andirivieni di persone in una palazzina della cittadina costiera.  Dopo una serie di appostamenti, i militari hanno deciso di fare un controllo approfondito e, al momento del rientro a casa del marito, hanno fatto ingresso effettuando una perquisizione.

Durante la perquisizione domiciliare, sono stati recuperati 100 grammi di cocaina, suddivisi in dosi e nascosti in varie zona dell’appartamento. Inoltre, celati in una scatola di biscotti e in un calzino sono spuntati fuori 900 euro in contanti che, essendo la coppia inoccupata, si ritiene che possano essere il provento dell’attività di spaccio.

L’uomo, C.G. 46 anni, originario di San Benedetto del Tronto, si è assunto tutte le responsabilità del caso, tirando fuori la moglie peraltro già alla detenzione domiciliare. A carico del 46enne è scattato inizialmente l’arresto e dopo l’udienza di convalida è stato condannato a 2 anni e 2 mesi di reclusione. La pensa è stata sospesa e di riflesso è stato rimesso in libertà.