Covid, chiusura Zippilli-Noè Lucidi a Teramo. La preside: “Nostro protocollo rigido”

“La scuola non ha mai messo a repentaglio la salute dei suoi alunni e delle loro famiglie. Al contrario si è sempre fatta carico di un problema che ci chiama tutti in causa, lo gestisce responsabilmente senza nessuna sottovalutazione”. Lia Valeri, dirigente dell’IC Zippilli-Lucidi di Teramo, risponde alle polemiche piovute all’indomani della decisione di chiudere per 10 giorni anche il plesso della scuola secondaria di primo grado per alcuni casi di positività da Covid-19, voci secondo le quali la scelta sarebbe dipesa esclusivamente dalle azioni di un singolo genitore che, evidentemente, avrebbe agito dove le istituzioni non si sarebbero mosse.

“Da tempo – sottolinea in risposta la Valeri – si fa strada l’idea di dirigenti scolastici sprovveduti e disorientati, ma è qualcosa che mi sento di rigettare anche a nome, credo, dei miei colleghi. Dalla riapertura delle scuole abbiamo messo a punto un rigido protocollo e monitorato con attenzione la situazione, nonostante si tratti, impossibile negarlo, di un
problema in continua evoluzione, anche da un punto di vista normativo”. Ripercorrendo a ritroso i due mesi scolastici trascorsi, la dirigente Valeri sottolinea di aver avviato fin da subito un colloquio con i genitori, ai quali è stato richiesto, tramite circolari pubblicate sul registro elettronico, di comunicare tempestivamente eventuali casi di positività, affinché la scuola se ne facesse carico presso la ASL.

“Abbiamo fatto tutto quanto nei nostri obblighi – continua in proposito – pur non potendo disporre autonomamente di chiudere il plesso. Abbiamo però, appena ricevuto comunicazione, sempre reso partecipi i genitori delle classi interessate, oltre a documentare e tracciare tutto tramite circolari, email e disposizioni”.

Infatti, dallo scorso 5 novembre, inoltre, con la Asl teramana è stato avviato un canale di comunicazione riservato, che ha permesso a ogni scuola di poter contare su un referente medico con il quale collaborare per migliorare il tracciamento epidemiologico. “Con il dottor Calafiore, che ringrazio – racconta ancora Lia Valeri –, siamo in constante comunicazione ed è a lui che abbiamo segnalato e trasmesso tutti i casi di positività di cui ci è stata data comunicazione. A sua volta, il nostro referente Asl ha poi contattato nuovamente le famiglie interessate, in modo che avessimo precisa contezza di quanto stava avvenendo”.

La decisione di chiudere i plessi di Zippilli e Noè Lucidi è derivata più che da un numero di casi positivi particolarmente elevato, quanto piuttosto dal fatto che essi si spalmano su un numero di classi superiore a 1/3 delle totali, secondo criteri stabiliti dalla ASL . “La chiusura – continua la dirigente – serve dunque per dei tracciamenti più approfonditi e, a mio avviso, è quello che deve emergere da questa situazione. Pertanto la chiusura si dispone per tutelare bambini e famiglie”.

Relativamente, infine, alla quinta classe della Michelessi che condivide alcuni spazi con gli alunni della secondaria, la dirigente rigetta con decisione i dubbi circa la noncuranza dell’istituzione scolastica. “E’ bene rendere noto a chi non ne è al corrente che nella classe in questione non c’è alcun caso di positività e che i bambini non hanno contatti con la popolazione scolastica della Zippilli. E’ giunta, comunque, nel primo pomeriggio indicazione che anche per questa classe è stato disposto un medesimo provvedimento cautelare di sospensione delle attività didattica fino a data che si presume essere quella del 28 novembre 2020″.

“A distanza di circa un’ora dai provvedimenti di chiusura – conclude Lia Valeri – mi pare inoltre doveroso far presente che sono stati forniti gli orari ed erogate, nelle giornate immediatamente successive, le lezioni in DDI alle classi. Constato che le buone intenzioni siano state travisate nelle finalità in modo strumentale e anche che non hanno dato i risultati sperati. Resta l’obbligo di salvaguardare, però in questa sede, la correttezza dell’iter e il rispetto delle decisioni assunte dal Collegio dei Docenti”.

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