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Buche e gradoni sulle strade a Poggio Morello: la protesta dei residenti FOTO VIDEO

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Ultimo Aggiornamento: martedì, 7 Settembre 2021 @ 15:39

Sant’Omero. Una frazione dimenticata, a partire dalla viabilità. Vetusta, a tratti impraticabile con tratti decisamente impercorribili, pericolosi, con avvallamenti e “denti” pronunciati, dove ai margini della carreggiata non è difficile trovare resti di cerchi di auto “periti” sul percorso sconnesso.

 

E a finire sul banco degli imputati sono tre diverse arterie provinciali (le Sp 11, 12 e 262) che in qualche maniera gravitano nella popolosa frazione di Sant’Omero e che sono in condizioni a dir poco pietose. Qualche intervento tampone, in un piccolo tratto, è stato effettuato, ma la criticità restano e basta farsi un giro per rendersi conto che la situazione è arrivata al culmine. Ad accendere i riflettori sulle problematiche, irrisolte, sono Domenico Di Matteo (presidente del Movimento Civico Val Vibrata Monti della Laga), che già aveva lanciato appelli alla Provincia nei mesi scorsi, e Giuseppe Di Egidio, un residente della frazione di Poggio Morello, che illustrata con dovizia di particolari tutte le situazioni a rischio.

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“Siamo abbandonati dalle istituzioni, nonostante le segnalazioni”, racconta Di Egidio, che lancia anche una sorta di provocazione: “forse serve il passaggio del Giro d’Italia affinché tutti i tratti ammalorati possano essere finalmente sistemati”. E nello spazio di pochi chilometri, in tre diversi tratti provinciali il corollario di situazioni a rischio è ampia, fino ad un movimenti franoso con una casa che costeggia la strada e dove sono stati necessari dei puntellamenti per evitare rischi.

 

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“ Abbiamo fatto appelli in passato”, rincara la dose Domenico Di Matteo, “ ma oltre agli annunci non si è mosso nulla. Ora è il momento di attivarsi per sanare tale situazione visto che ci avviciniamo verso l’autunno e se non si interviene ora, poi bisognerà attendere il prossimo anno. E basta percorrere alcuni tratti di strada per rendersi conto che livello di pericolosità esiste”.

 

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