Atri, discarica Santa Lucia: “Approvato ampliamento in trenta giorni”

Ultimo Aggiornamento: sabato, 24 Luglio 2021 @ 17:02

Atri. La discarica di Santa Lucia di Atri sarebbe aumentata di volume e in merito interviene il Comitato Difesa Ambiente.

“Incredulità e sgomento innanzi tutto di fronte alla decisione di far tornare la discarica attiva con un ampliamento di 13mila mc”, dice Ilaria de Lauretis del Comitato difesa Ambiente Santa Lucia.

“In primis per la velocità con la quale il Comune ha voltato le spalle al suo stesso territorio. È assurdo che dopo anni di lavoro in commissione e in Consiglio per dismettere il Consorzio e chiudere definitivamente il sito di Atri, in meno di 30 giorni, venga rimesso in discussione l’esito di un ampliamento che avrebbe dovuto fare la valutazione di impatto ambientale, vista la compromissione non ancora quantificabile degli sversamenti del 2015. Il parere positivo del Comune riflette tutta l’inadeguatezza dei suoi amministratori che continuano a svendere i pezzi, invece di assumere una posizione di difesa e tutela dei propri cittadini e della loro salute”.

E ancora: “Mai come oggi è evidente la distanza della politica dalla vita reale. L’incapacità di programmare un futuro e di chiedere il conto alla Regione per i tanti anni (oltre 40!!!) di sacrifici che gli atriani hanno fatto per fronteggiare le varie emergenze. Eppure è così. Si può approvare un aumento di 13mila mc in 30 giorni”.

“Non è mai tempo di bonifiche, invece. Solo di aumenti. Questo è il risultato del lavoro dei nostri rappresentanti regionali e locali. E purtroppo i loro errori ricascano sempre su noi cittadini. Amministrare un Comune come Atri richiede tempo, dedizione e studio. Richiede programmazione e anche un po’ di coraggio di guardare al futuro. Allora come si fa ad autorizzare un impianto senza fare una valutazione dell’impatto ambientale quando l’area non ha ancora ricevuto un’analisi di rischio? Come si fa poi a definire il principio del “chi inquina paga”, se non esiste una valutazione sullo stato di fatto di tutto il pendio?”.

“Ma questa è la storia abruzzese”, conclude amareggiato il Comitato a difesa dell’ambiente. “Tra qualche anno sentiremo parlare di emergenza rifiuti e le discariche saranno ancora il male necessario. Qui ci vuole una classe politica, lo dico a maggioranza e opposizioni tutte, che si dia da fare per trovare soluzioni realistiche ma che guardino al futuro e non ad un passato così pesante. Scavare una buca e interrare rifiuti fa bene solo alle tasche di qualcuno e gli anni ’90 non possiamo più permetterceli. I nostri figli non lo meritano”.