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Arte e disablità nel nuovo appuntamento di Abruzzo senza barriere

Ultimo Aggiornamento: domenica, 12 Dicembre 2021 @ 12:18

“Cosa c’entra l’arte con la disabilità? Il nesso è profondo, e lo dico da madre di un ragazzo down. Quando guardo un’opera d’arte comprendo quello che non è immediato, ricevo forti emozioni.

 

Avviene lo stesso con l’ascolto profondo di una persona disabile, che ha una sensibilità che io non ho, e guarda il mondo con altri occhi. Una storia di riscatto è anche quella dell’artista e contadina Annunziata Scipione, che ha rotto le barriere culturali che ostacolavano il suo cammino verso la libertà e l’autonomia”. Queste le parole di Loredana Fanini, presidente di Agave – per un futuro diverso onlus, in occasione dell’inaugurazione di ieri pomeriggio a Villa Corallo di Sant’Omero della mostra “L’arte della vita senza barriere”, dedicata alla grande pittrice e scultrice Annunziata Scipione, scomparsa nel 2018 e nata a Camerale di Tossicia , contadina autodidatta, divenuta una delle maggiori esponenti della corrente pittorica naïf in Italia, tanto da essere considerata la vera ed unica erede di Antonio Ligabue.

 

L’iniziativa rappresenta la seconda tappa del progetto “Abruzzo senza barriere”, finanziato dalla Regione Abruzzo, su iniziativa dell’assessore alle Politiche sociali, Pietro Quaresimale, e con capofila Agave, realtà che opera dal 2007 fondata da Gino Natoni, assieme a Fanini e altri genitori di persone con disabilità. L’evento ha avuto come finalità la raccolta fondi a favore dei progetti della onlus che coinvolgono trenta persone diversamente abili e le loro famiglie, in laboratori di teatro, di arte, di multimedialità, radiofonici, e in percorsi di autonomia, grazie ai quali i ragazzi imparano a muoversi sul territorio, utilizzando ad esempio i mezzi pubblici o andando a fare la spesa, trascorrendo weekend senza i genitori. A coronare la giornata il concerto della violoncellista non-vedente Gemma Pedrini, 26enne di Monza, e del chitarrista di Sant’Egidio alla Vibrata, Massimo Di Matteo. Pedrini, protagonista del film di Silvio Soldini “Per altri occhi”, vincitore dei Nastro d’argento, sarà di scena anche nella terza e ultima tappa di Abruzzo senza barriere, oggi dalle ore 18.30 a Civitella del Tronto, nel ristorante Zunica 1880, assieme agli chef Sabatino Lattanzi e Davide Di Fabio, a cui è stata affidata la preparazione della cena di beneficenza per raccogliere i fondi a favore delle attività di Agave.

Nella nostra associazione i ragazzi vengono non solo a trascorrere il tempo, ma a sperimentare l’autonomia, la libertà e lo stare insieme – ha spiegato ancora la presidente di Agave Fanini -. Tutto il nostro lavoro è volto a favorire l’autorganizzazione del tempo libero. Per i nostri ragazzi è importante fare teatro, mettendo in scena semplicemente quello che sono. Con il pc imparano a stare insieme anche a distanza. Si cimentano in cucina e davanti ai fornelli, curano una rubrica radiofonica. Il nostro sogno è ora inaugurare un appartamento dove i nostri ragazzi potranno stare un’intera settimana senza genitori, messi nelle condizioni di essere il più possibile autonomi. Dopo le difficoltà portate dal lockdown dobbiamo riavviare i percorsi di inclusione lavorativa”. Ha commentato Natoni: “Questo progetto, finanziato dalla Regione Abruzzo, vuole rompere le barriere ideologiche e ambientali, sensibilizzare le persone, l’opinione pubblica.

 

Abbiamo creato un percorso che mette in evidenza le peculiarità importanti del territorio, dove del resto i nostri ragazzi e le nostre famiglie vivono, nel segno della bellezza, dell’autenticità”. A fare gli onori di casa Sabatino Di Serafino, titolare del relais Villa Corallo, ricavato da una residenza ottocentesca di campagna, e che ospiterà la mostra fino al 15 gennaio prossimo, a ingresso gratuito. “L’iniziativa rientra in un progetto culturale più ampio – spiega Di Serafino -, che viene qui portato avanti oramai da diversi anni, allo scopo di promuovere il territorio, le espressioni culturali e artistiche, l’enogastronomia e i valori della terra della popolazione abruzzese. Tra questi valori c’è anche la solidarietà, come è giusto che sia, per una struttura vocata all’accoglienza. Felici dunque di dare il nostro contributo al progetto Abruzzo senza barriere e al meritorio lavoro di Agave”.

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