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Alba Adriatica, spiaggia di alimentazione: le osservazioni del Comitato anti-erosione

Ultimo Aggiornamento: mercoledì, 17 Marzo 2021 @ 23:48

Alba Adriatica. Si alla spiaggia di alimentazione ma le opere rigide di contenimento vanno pensato in maniera parallela al litorale.

 

Ampliare la fascia d’intervento e fare i modo che l’investimento di 2milioni di euro, programmato dalla Regione sul tratto più a nord, venga effettuato entro il prossimo 31 maggio e comunque nell’attuale stagione estiva. In vista della scadenza dei termini delle osservazioni alla Via (valutazione di impatto ambientale) il Comitato anti-erosione di Alba Adriatica ha trasmesso le proprie considerazioni sull’opera di ingegneria marittima.

 

Che prevede un maxi-ripascimento protetto con la creazione di due opere di contenimento (massi sommersi perpendicolari alla linea di costa): una collocata in coincidenza con la bambinopoli, l’altro a 140 metri più a sud.

 

“Tale intervento”, fa notare il Comitato anti-erosione, “deve essere considerato come opera sperimentale, connotato da elementi innovativi e dunque senza alcuni rilievo empirico. Pertanto chiediamo la possibilità di collocare le opere di protezione della spiaggia di alimentazione in maniera parallele alla costa”.

Oltre a questo elemento, nelle osservazioni si chiede anche di aumentare il fronte dell’intervento visto che la morfologia del litorale, dopo le ultime mareggiate, è molto cambiato dal 2019 ad oggi e dunque prevedere un’estensione lineare di almeno 700 metri.

Inoltre, il presidente del Comitato, Corradino Cartone, sottolinea l’importanza di effettuare l’intervento entro il prossimo 31 maggio.

 

“La Regione deve infatti garantire la fruibilità degli arenili ai turisti dando così la possibilità agli operatori balneari di iniziare la stagione estiva 2021″,si legge nell’osservazione.

Cogliamo inoltre l’occasione per rimarcare l’esigenza di provvedere, nel più breve tempo possibile, alla realizzazione di un progetto a difesa della costa che preveda barriere parallele emerse su tutta l’unità fisiografica, eliminando dunque qualsiasi forma di progettualità che preveda l’utilizzo di opere perpendicolari alla costa”.

Le stesse analoghe considerazioni sono state elaborate dell’associazione Oba (operatori balneari di Alba Adriatica), mentre si è in attesa di conoscere le osservazioni delle altre associazioni, che però hanno mostrato contrarierà a qualsiasi forma di posizionamento di massi in mare.

 

 

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