Aci Teramo: confermato alla presidenza Carmine Cellinese

Il consiglio direttivo dell’Aci di Teramo, composto da Carmine Cellinese, Pasquale Colleluori, Sabatino Marziani, Cleto Pallini e Andrea Sciamanna, si è riunito ieri per indicare il presidente e il vicepresidente al termine del mandato dell’esecutivo uscente.

 

I consiglieri hanno provveduto a confermare Carmine Cellinese presidente, che resta così alla guida del club per ulteriori 4 anni, e Pasquale Colleluori vicepresidente. Una indicazione naturale, quella di Cellinese, dal momento che la lista collegata al presidente uscente era anche l’unica che si è candidata per il rinnovo degli organi dell’ente. Sempre ieri inoltre, nei locali dell’ente di Corso Cerulli, si è provveduto a ricostituire il collegio dei revisori che risulta composto da Claudio Broccolini in qualità di presidente e da Francesco Di Timoteo e Liliana Ciaffoni come revisori effettivi.

 

Carmine Cellinese resta così dunque alla guida del club automobilistico teramano, uno dei più importanti e longevi del panorama nazionale visto che conta oltre 9500 tesserati e che si appresta a compiere nel 2024 il centenario dalla sua nascita. Il presidente Cellinese ricorda con orgoglio infatti che il club di Teramo fu il 4° Aci d’Italia che nacque per dare impulso all’automobilismo sportivo per via della sua identificazione come soggetto promotore della prima Coppa Acerbo, celebre gara valevole come prova del campionato mondiale di Formula 1 nel 1957, corsa fino al 1961, e che servì a consolidare il ruolo di spicco della provincia di Teramo nel campo automobilistico.

 

“Sono particolarmente orgoglioso che il mio incarico possa coincidere con l’importante ricorrenza del centenario – dichiara Cellinese – e sono onorato di poter completare la mission che mi sono dato sin dal primo momento per l’Aci: quella di trasformare un ente pubblico percepito solo come un apparato chiamato a esigere il bollo, a un vero e proprio club, una famiglia di persone che si batte per gli automobilisti, per il trasporto sicuro, per i valori e una tradizione da mantenere alta sul territorio in campo automobilistico e sportivo. E’ quanto ho cercato di fare, grazie al supporto indispensabile del direttore Gabriele Irelli e degli altri consiglieri, e che porterò avanti anche in futuro attraverso la divulgazione della consapevolezza del nostro ruolo. Penso agli incontri formativi nelle scuole, alle pubblicazioni dei volumi che abbiamo contribuito a dare alle stampe, ai rapporti istituzionali coltivati per declinare al meglio le politiche di mobilità sul territorio o agli appuntamenti sportivi o anche solo di folklore che abbiamo realizzato negli anni.

 

Riprendiamo da qui, consci anche della rete importante di infrastrutture e persone su cui poggia l’Aci di Teramo. Ad oggi contiamo 18 delegazioni (una sta rinascendo proprio a Silvi), abbiamo 7 aree di servizio, due nuove sedi di proprietà a Notaresco e Silvi che sono anche sedi della Sara Assicurazioni di cui Aci Italia è azionista all’80%”. “Ringrazio dunque i consiglieri uscenti – conclude Cellinese -che mi hanno supportato nel difficile compito svolto sin qui, e sono grato anche al nuovo consiglio direttivo che mi ha rinnovato fiducia e che mi accompagnerà nel compito di rendere più grande l’Aci di Teramo nel quadriennio prossimo che coincide con il centenario di questo prestigioso club.”