Giulianova, oltre 100 tonnellate di rifiuti abbandonati a Colleranesco (VIDEO/FOTO)

Uno scempio che si consuma ogni notte e contro il quale per adesso non sembra esserci una soluzione. Più discariche a cielo aperto continuano ad imbrattare il lungofiume, nella zona di Colleranesco.

E mentre a Pineto Legambiente e Area Marina Protetta del Cerrano parlano di turismo ecosostenibile con la conservazione del territorio e lo sviluppo di un nuovo modo di catturare l’interesse dei vacanzieri, a Giulianova bisogna continuare a fare i conti con gli incivili che abbandonano i rifiuti dando vita a delle aree di risulta che contengono oltre 100 tonnellate di pattume.

tutto questo nonostante i controlli delle Gadit, le guardie ambientali, degli agenti della polizia municipale. La situazione peggiora a vista d’occhio perché i cumuli di immondizia crescono. Buste nere contenenti di tutto abbandonate lungo la strada che porta al nuovo impianto di depurazione, materiali di scarto da cantiere lasciati in prossimità dell’argine nord del Tordino, a ridosso di fosso Mustaccio che poi scarica inevitabilmente sostanze inquinanti direttamente nel fiume.

Recentemente c’è chi si è disfatto di una vecchia vasca idromassaggi, un computer portatile, una stampante. Ma anche elettrodomestici in disuso soprattutto frigoriferi. E se da un lato è aumentata la percentuale dei cittadini che conferiscono gli ingombranti direttamente nella struttura dell’Ecocentro, inaugurata proprio a Colleranesco a fine luglio, purtroppo dall’altra cresce anche la presenza proprio in questa zona di discariche a cielo aperto.

Il rapporto tra chi inquina e chi viene sorpreso ad abbandonare i rifiuti lungo zone di campagna, strade periferiche, è ancora a favore dei vandali che molto spesso restano senza un volto, senza un nome e un cognome. Parlare di turismo ecosostenibile a Giulianova diventa a questo punto un’impresa, quasi un’utopia. Cosa ancora più grave che queste aree trasformate in discariche, nonostante tutti siano a conoscenza del problema, ancora non vengono bonificate.