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Tortoreto, ossa bruciate nell’ascolano: sono dell’artigiano scomparso

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 26 Ottobre 2017 @ 18:01

Tortoreto. Appartengono all’imprenditore edile di 56 anni Demetrio Di Silvestre, scomparso martedì 15 novembre, i resti carbonizzati trovati due giorni fa nei pressi del monte Ascensione ad Ascoli Piceno.

E’ emerso all’esito degli esami medico-legali compiuti questa mattina per ordine della Procura di Ascoli Piceno, che ha aperto un fascicolo per omicidio volontario affidato al sostituto procuratore Umberto Monti.

L’uomo risiedeva a Tortoreto e a denunciarne la scomparsa era stata la moglie.

I resti erano stati fiutati da un cane che passeggiava con il padrone.

L’uomo aveva subito allertato i carabinieri.

La svolta nelle indagini è arrivata con i primi risultati degli esami che la magistratura ascolana ha affidato all’istituto di medicina legale di Ancona specializzato in ematologia forense, al servizio di medicina legale dell’ospedale Mazzoni di Ascoli (dove domani mattina i resti carbonizzati di Demetrio Di Silvestre verranno analizzati) e ai laboratori dei carabinieri del Ris di Roma, che anche stamattina hanno compiuto un sopralluogo nell’area in cui sono state ritrovate le ceneri e le ossa, oltre a macchie di sangue combusto.

L’auto di Di Silvestre, un Bmw, dopo la denuncia di scomparsa era stata ritrovata nel Fermano, a Porto Sant’Elpidio.

La vettura sarebbe dotata di un sistema antifurto satellitare. Dall’analisi del gps sarebbe stata accertata la presenza dell’auto sul Monte Ascensione, nei pressi del casolare in disuso dove sono stati ritrovati i resti carbonizzati.

Un elemento che, insieme ai risultati degli accertamenti medici, ha contribuito all’identificazione della vittima. Le indagini coordinate dal pm Umberto Monti mirano ora a ricostruire gli ultimi giorni di vita dell’imprenditore edile abruzzese per cercare di capire i motivi che l’hanno spinto a spostarsi in provincia di Ascoli e chi ha incontrato prima di venire ucciso.

Gli esami medico legali dovranno accertare anche se l’uomo è stato assassinato e poi dato alle fiamme e se l’omicidio è avvenuto nella zona del ritrovamento o altrove.

Anche attraverso le testimonianze di familiari e collaboratori i carabinieri stanno ricostruendo i movimenti di Di Silvestre nell’ambito dell’attività lavorativa e privata per cercare di inquadrare il contesto in cui è maturato l’omicidio.

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