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Teramo, no del Comitato Braga alla Cittadella della Musica: “Più serietà e rispetto dal sindaco”

Ultimo Aggiornamento: domenica, 29 Ottobre 2017 @ 16:59

Non è stata accolta con favore la rapida sortita del primo cittadino teramano, Maurizio Brucchi che, dopo la lettera dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare che interrompeva di fatto la collaborazione con il Comune per il Museo della Fisica e dell’Astronomia al Parco della Scienza, ha pensato bene di annunciare la “rapida sostituzione” della struttura della Gammarana con una “Cittadella della Musica”.

Ma la fretta, forse, è stata cattiva consigliera perché il primo cittadino non avrebbe fatto i conti con i diretti interessati visto che, a due giorni, dall’annuncio, il Direttivo del Comitato Braga intende replicare in modo perentorio a questa ipotesi.

“Nel constatare il continuo pressapochismo del sindaco nei confronti delle necessità di una istituzione cittadina così prestigiosa”, si legge in una nota a firma del presidente Francesco Capanna, “si precisa che gli spazi in questione constano di una sala open-space a piano terra ed alcune stanze al primo piano. E’ palese che questi risultino del tutto insufficienti ed inadeguati per ospitare le aule di 28 docenti, gli uffici amministrativi, la direzione, la presidenza e la biblioteca: in pratica una scuola. Inoltre l’auditorio annesso presenta anche problemi di acustica ed addirittura di agibilità degli spazi superiori a testimonianza di quanto poca consapevolezza ci sia da parte di chi propone delle soluzioni “fantasiose” e di chi le accoglie con entusiasmo, ci riferiamo al presidente Valente”.

Per una istituzione che ha alle spalle 121 anni di storia, come è il Conservatorio “Braga”, Capanna chiede “rispetto e serietà”, con la ricerca di una soluzione definitiva che ponga fine alla “girandola di sedi” che ha visto nell’ultimo anno avanzare prima di quest’ultima già diverse ipotesi come l’istituto Forti, il Comi, la scuola Molinari e l’ex manicomio.

“Si fa notare, tra l’altro”, aggiunge Capanna, “che il Comune di Teramo ha un obbligo nei confronti della sede del Conservatorio che gli deriva dalla legge e non da un gesto di cortesia o disponibiiltà. Pertanto invitiamo il sindaco ed il presidente Valente a definire al più presto una collocazione idonea per il Conservatorio al fine di garantire agli oltre 320 allievi, le loro famiglie, ai docenti ed al personale tutto un sereno inizio di anno accademico 2016/2017”.

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