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Teramo, illuminazione pubblica: progetto europeo per oltre 25 milioni di investimenti privati

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 2 Novembre 2017 @ 17:02

Una rivoluzione che coinvolgerà 33 Comuni del comprensorio teramano in quella che si profila essere la rete smart grid pubblica più ampia d’Europa. E’ stato presentato questa mattina in Provincia il progetto di unova illuminazione pubblica che prevede l’installazione di led e “pali intelligenti” grazie ad investimenti privati per oltre 25 milioni di euro.

Tre i lotti assegnati, in una gara europea che, al massimo entro 300 giorni, riqualificheranno e metteranno a norma 53 mila impianti di pubblica illuminazione, con la realizzazione di nuove infrastrutture per l’erogazione di servizi smart grid ovvero wi-fi, sorveglianza, monitoraggio traffico, controlli ambientali, con i così detti pali intelligenti.

Grazie ad una mappatura dettagliata di tutti gli impianti esistenti realizzata da Agena, è stato possibile predisporre uno schema di gara caratterizzato dalla stipula di un Contratto di Performance Energetica (EPC): una assoluta novità in ambito regionale e uno dei pochi esempi sul piano nazionale.

In particolare, la gara Costa Nord (Tortoreto capofila) è stata assegnata alla Hera Luce Srl di Bologna che ha offerto 9 milioni di euro (investimento minimo richiesto era di 5 milioni e 770 mila euro); la gara del lotto Gran Sasso (capofila il capoluogo teramano) è stata assegnata ad un raggruppamento di imprese con dentro aziende campane e una teramana (Artistica srl, Edilcostruzioni, Consorzio Concordia, Alberto Tomasetta) che ha offerto 10 milioni e 900 mila euro (investimento minimo era di 5 milioni e 600 mila euro); il lotto Costa Sud (capofila Bisenti) al raggruppamento Ceie Power spa-Ceit Impianti (aziende abruzzesi di Sambuceto e Guardiagrele) che ha offerto 5 milioni e 376 mila euro (l’investimento minimo richiesto era di 4 milioni e 500 mila euro).

Grazie a queste cifre, dunque, i Comuni guadagnano 9 milioni di servizi in più rispetto alla base minima di appalto. “La cosa più importante da sottolineare”, ha detto il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, “è che si tratta di investimenti fatti dai privati, pubblico non costa nulla e anzi ha un risparmio sui canoni dell’energia elettrica. L’altro aspetto significativo è che in un anno e mezzo siamo riusciti a recuperare un progetto che aveva avuto dei problemi proprio per la complessità della tipologia di gara e che portiamo casa, anche per merito di chi ci ha preceduto e ci ha creduto, un risultato di notevole consistenza sia per gli aspetti ambientali ed economici sia sul piano dei servizi innovativi, ma ormai indispensabili, che offriremo ai nostri cittadini. Infine, ma non da ultimo, in molti Comuni l’investimento si è praticamente raddoppiato come nel capoluogo dove, rispetto al due milioni e trecentomila euro di base d’asta, il raggruppamento aggiudicatario ha offerto circa quattro milioni e mezzo”.

Soddisfazione è stata espressa anche dal consigliere delegato all’Ambiente, Massimo Vagnoni che ha sottolineato come questo sia un progetto dei Comuni”. “Dalla stipula dei contratti”, ha spiegato il consigliere, “ogni ente locale prenderà in mano la realizzazione del programma: ci dispiace per quelli che non ci hanno creduto forse non avendo compreso bene la partita che ci stavamo giocando ma il risultato di oggi consiglierebbe di avere una maggiore fiducia nella Provincia e che ci sono obiettivi che si possono raggiungere solo se fra i Comuni si crea una solida rete. Sui tempi: ci sono trenta giorni di tempo per la verifica dell’organo di controllo e altri trentacinque al massimo per la stipula dei contratti. Dobbiamo farcela per la fine di giugno”.

 

 

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