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Pescara, carenza idrica: “Il Comune chieda i danni ad Aca e Regione”

Ultimo Aggiornamento: martedì, 26 Ottobre 2021 @ 16:16

Pescara. Nonostante l’estate sia abbondantemente finita, continua la crisi idrica a Pescara e nell’intera provincia.

Per il Partito democratico i “rubinetti a secco”, non dipendono solo “dalla carenza d’acqua”, ma da una “Sottovalutazione del rischio, con ritardi e procedure sbagliate di Aca e Regione Abruzzo”: è quanto emerso oggi dalla conferenza congiunta tra gruppo Pd in Comune a
Pescara e il consigliere regionale Antonio Blasioli.

Blasioli ha spiegato che “la recente risposta all’interpellanza presentata in Consiglio regionale a luglio, ma discussa solo lo scorso 6 ottobre, ha permesso di portare in evidenza con quanta sottovalutazione della carenza idrica l’Aca si è approssimata al 2021, dopo il pessimo anno che si era registrato nel 2020, legato alla carenza di neve e piogge”.

“La sottovalutazione della carenza idrica nel pescarese e nel chietino non si è fermata tuttavia solo alla previsione”, prosegue Blasioli, “Nell’interpellanza si rileva che nel 2021 l’Aca e la Regione hanno combinato un pasticcio anche rispetto alla richiesta della captazione straordinaria di 100 l/s. A differenza di quanto comunicato dalla Presidente Aca Brandelli, la richiesta di Aca ad Ersi indirizzata alla Regione Abruzzo per la captazione non c’è stata a marzo 2021, come pure sarebbe stato auspicabile e come indicato a mezzo stampa. La prima richiesta, ce lo dice Imprudente, c’è stata il 27 maggio ed è stata fatta al servizio sbagliato, servizio che ha ricevuto erroneamente la richiesta, probabilmente non lo ha comunicato a quello competente.”

“Sta di fatto che la Giunta regionale solo il 9 luglio approva la captazione – ha concluso Blasioli – Le conseguenze di questo macroscopico errore sono state pagate dai cittadini, che non hanno potuto alleviare i rischi con il recupero del 25% dell’acqua mancante. Noi chiediamo che il Comune di Pescara tragga le conseguenze di questi errori. Li denunci e persegua il ristoro delle famiglie con un’azione legale contro il gestore. Lo faccia a tutela dei cittadini, perché tra Aca, di cui esprime la governance, e i cittadini, il Comune deve stare dalla parte dei cittadini e non dei colori politici. Questa è l’occasione anche per il Sindaco di Pescara di dimostrare da che parte sta”.

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