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Pescara, al via il taglio di alberi storici: scoppia la polemica

Ultimo Aggiornamento: sabato, 28 Ottobre 2017 @ 16:02

Pescara. “Due anni di completa inerzia sul fronte della manutenzione del verde cittadino da parte del sindaco Alessandrini-Attila fruttano oggi 121 alberi che verranno abbattuti a partire da lunedì mattina. L’annuncio è arrivato ieri, nel corso di riunioni frettolose e approssimative convocate dall’assessore delegato Laura Di Pietro, scortata ovunque e inspiegabilmente dal Presidente del Consiglio Blasioli, nella veste di autista ufficiale, e del vicesindaco Del Vecchio, pochi minuti, gli ultimi dei quali spesi dinanzi alla chiesa Stella Maris, in via Scarfoglio, per dire ai cittadini che pini, platani, e ogni altra pianta storica verranno buttati giù, punto e basta, e poi se ne ripianteranno altre, chi vivrà vedrà”.

Lo ha annunciato Armando Foschi, membro dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’: “A quanto pare il sindaco Alessandrini-Attila ha trovato l’espediente migliore per tagliare i costi di manutenzione della città, manutenzione inesistente dall’estate 2014: abbatte le piante storiche, quelle che da sempre hanno caratterizzato i nostri paesaggi, piante che hanno sempre avuto bisogno solo della normale potatura con un lavoro certosino, coordinato dai tecnici del settore, per decidere quali rami tagliare e quali no per una crescita e sopravvivenza degli alberi, come accade in qualunque paese civile e come si è sempre fatto a Pescara. Ma il sindaco-Attila no, per lui, evidentemente, quelle piante, quei pini, quei platani, che non solo malati, non sono affetti da patologie che ne starebbero minando dall’interno la sopravvivenza, alberi che non sono secchi, ma sono anzi in piena infiorescenza, costituiscono una spesa in termini di manutenzione, non solo per la cura di cui comunque necessitano, ma anche in termini di pulizia del territorio perché si sa, tra qualche settimana, i pini cominceranno a perdere pigne e aghi, che si infilano nelle caditoie e nei tombini, e i platani cominceranno a perdere le foglie. E allora, prima che questo accada, quelle piante vanno tutte giù. Il pretesto ufficiale è che le piante sono state monitorate e rischierebbero di ‘cadere’ secondo non si sa bene quale calcolo statistico visto che solo le piante malate cadono, e quegli alberi non sono malati; altrimenti, in caso di cedimento per eventi metereologici, come una nevicata o un nubifragio, qualunque albero potrebbe cadere, anche quello più sano al mondo, ma lì entriamo nel gioco delle imprevedibili. Ieri sera l’assessore Di Pietro si è fatta il giro dei quartieri incontrando ogni volta a malapena una decina di cittadini convocati in piene ferie d’agosto con una lettera nella cassetta postale, quando tre quarti dei cittadini sono fuori casa per le ferie, dunque nemmeno sanno cosa sta per accadere. Fra l’altro gli incontri si sono svolti a quattro giorni dall’inizio dei lavori, quando tutto è già stato deciso e i lavori affidati, dunque quelli di ieri sono stati incontri-farsa, l’ultimo in via Scarfoglio convocato alle 22, proprio per disincentivare la partecipazione dei residenti. E, sperando di indorare la pillola dei 121 alberi che verranno abbattuti, non semplicemente tagliati, di cui 26 solo tra via De Cecco e via Silone, l’assessore ha promesso che per ogni albero tagliato ne verranno ripiantumati 2, ossia alberi giovani, che non giungeranno a maturazione prima di 10-20 anni, il che significherà privare tutte le strade cittadine di ombra e del verde”.

L’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ “boccia senza mezzi termini il piano folle di riduzione del verde cittadino predisposto dal sindaco-Attila: prima di toccare anche una sola pianta vogliamo che venga consegnata ai cittadini la relazione stilata dal presunto agronomo incaricato al Comune; vogliamo avere il tempo necessario per sottoporre quelle stesse piante in procinto di essere abbattute a una seconda perizia di parte, visto che siamo convinti che quegli alberi debbano semplicemente essere sfrondati, ma non necessitino di abbattimento; e soprattutto chiediamo che lunedì non inizi alcun cantiere del genere. Nel frattempo chiediamo che venga depositata una autorizzazione anche da parte della Sovrintendenza ai Beni Ambientali e Paesaggistici, visto che, al pari di via Regina Margherita, anche i platani di via Vespucci rappresentano un bene storico da tutelare, e siamo certi che il repentino cambio al vertice della Sovrintendenza non avrà fatto scendere l’attenzione sul nostro territorio da parte dell’Ente In caso contrario per ogni albero che verrà abbattuto siamo pronti a presentare un esposto alla Procura della Repubblica contro il sindaco Alessandrini-Attila, contro l’assessore Di Pietro e contro i dirigenti comunali che si renderanno corresponsabili di tale iniziativa, firmando le autorizzazioni a procedere e avallando tale attività scellerata. Pescara non può perdere un patrimonio di 121 alberi, non crediamo – conclude Foschi – che alcuna di quelle piante debba essere demolita, e soprattutto non consentiremo che Pescara perda il suo patrimonio verde”.

Dello stesso avviso l’ex consigliere comunale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, da sempre attento alle vicende ambientali pescaresi e non. “L’amministrazione comunale di Pescara ha fatto finta di consultare i cittadini e le associazioni sul piano che prevede il taglio di 137 alberi. Si tratta di una vera e propria presa in giro: tutto è già deciso e lunedì partono gli abbattimenti. Hanno potuto constatarlo le associazioni nell’incontro di oggi che si è concluso con l’abbandono del tavolo. Che consulti a fare se tutto è già deciso e i lavori già appaltati?”

E’ il dubbio dell’ex consigliere, precisando che “esperti autorevoli ritengono che i criteri e le metodologie con cui sono stati individuati un così alto numero di alberi da abbattere sono assai discutibili e che molti alberi possano essere salvaguardati. Ma la disponibilità gratuita di esperti indipendenti indicati dalle associazioni ambientaliste nota da mesi non è stata presa in considerazione, Un’autentica partecipazione si fonda sull’informazione e il ‘piano’ di Rabottini andava messo a disposizione per tempo, approfondito e discusso in appositi forum. Purtroppo al comune non sanno cosa siano ecologia e partecipazione.  Non c’è nessuna procedura di Agenda21 e nemmeno una consulta per l’ambiente. Almeno potevano evitare di prendere in giro le associazioni che in vari convegni avevano messo competenze a disposizione dell’amministrazione per una corretta gestione del patrimonio arboreo”, conclude Acerbo.

Per il Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua “appare come una vera e propria farsa la convocazione di associazioni ed esperti questa mattina per il cosiddetto ‘tavolo verde’ del Comune di Pescara. Due ore di discussione che sono servite soltanto a mettere i presenti di fronte a decisioni già prese, senza alcun reale confronto. Non a caso ad un punto i rappresentanti delle associazioni convocate hanno polemicamente abbandonato tutti insieme e in pieno accordo la sede municipale, constatato il fatto che il loro impegno a tutela e a salvaguardia del patrimonio verde della città era semplicemente ignorato dall’amministrazione municipale. In pratica si è trattato di una presentazione verbale senza la consegna di alcun documento, meno che mai della Relazione Fitostatica in base alla quale il Comune di Pescara Servizio Verde Pubblico Parchi e Arredo Urbano ha condannato a morte un gran numero di alberi. ‘Non capiamo il senso di questa convocazione – dichiarano le associazioni – visto che tutto è stato deciso e da lunedì 29 agosto sarà avviata la procedura. Se si trattava solo di dare informazioni a senso unico e senza alcuna volontà di ascoltarci sarebbe bastato inviarci una mail. Invece il Comune ha voluto letteralmente prenderci in giro’”.

Le associazioni hanno più volte chiesto spiegazioni: “che senso ha avuto convocare il tavolo di oggi, 26 agosto (con avviso via mail inviato appena tre giorni fa e senza alcun documento in allegato),se le proposte e le richieste formulate da mesi non sono state minimamente recepite e probabilmente neppure prese in considerazione? Già dal 1 settembre 2015 il Comune di Pescara aveva avviato un ‘Affidamento’, a firma del Responsabili di Settore e di Servizio, sul verifica del rischio, pericolosità e stabilità su 950 alberi nel territorio comunale di Pescara. Il 5 ottobre ( un mese dopo) veniva formalizzato l’incarico per il servizio a Agrofor Consulting con inizio dei lavori in data 9 dicembre 2015 (tre mesi dopo) mentre i rilievi diagnostici sono stati eseguiti a partire dal giorno 22 aprile 2016 (circa sei mesi dopo). Dopo altri 4 mesi, a fine agosto, ci si ricorda di informare i cittadini e le associazioni e si ritiene di non poter concedere neppure 15 giorni per l’esame dei documenti (che assurdamente non sono stati resi pubblici) e per la presentazione di eventuali proposte alternative. Si continua a dichiarare ‘pericolo imminente di caduta’ di un gran numero di alberi ma il contratto stipulato nel settembre 2015, dettato proprio da una ( presunta) urgenza, non ha previsto neanche una data di consegna! Alla faccia del pericolo “imminente”! Mentre oggi si nega alle associazioni il tempo minimo necessario per leggere e valutare la relazione. Un ‘tavolo verde’ di tal fatta rappresenta semplicemente, appunto, una farsa della quale l’amministrazione si assume tutte le responsabilità”, concludono le associazioni.

Le prime strade interessate dal progetto “Pescara, #pensainverde” verranno messe in sicurezza e l’obiettivo finale sarà realizzare un piano organico strategico per il verde pubblico condiviso con tutti i cittadini. Si é conclusa la due giorni di incontri con i cittadini residenti delle vie interessate dalla messa in sicurezza straordinaria delle alberature cittadine. Nello specifico, i cittadini invitati a partecipare a dibattiti pubblici con il sindaco Marco Alessandrini e l’assessore al verde e alla partecipazione Laura Di Pietro sono quelli dell’Ina Casa, di via Rigopiano, via Fonte Romana, via Vespucci, via Rossetti, via del Santuario, viale Kennedy, via Scarfoglio e via Silone. Durante questi appuntamenti, molto partecipati e apprezzati, sono state date dall’amministrazione tutte le notizie utili e relative al piano “Pescara, #pensainverde” ed è stato illustrato il report realizzato dal dottor Rabottini circa lo stato di salute degli alberi delle zone considerate.

“Abbiamo parlato apertamente con tutti quanti i cittadini interessati da questo progetto – dichiara l’assessore Laura Di Pietro – Abbiamo chiarito tutte le informazioni necessarie, affinché la situazione relativa sia allo stato di salute dei 1.230 alberi analizzati, sia il loro livello di rischio per la cittadinanza, siano elementi conosciuti e riconosciuti da tutti i cittadini. Gli incontri sono stati molto proficui dal punto di vista del dialogo e della partecipazione; possiamo dire con certezza che sarà nostra intenzione continuare su questa strada anche nelle fasi successive del piano previsto. Riguardo all’incontro svoltosi oggi con gli ambientalisti, la scelta dell’Amministrazione, dolorosa per tutti, è dettata da ragioni che vanno ben oltre la nostra volontà poiché attengono alla sicurezza delle persone. Chi utilizzerà questa operazione di messa in sicurezza delle alberature per motivi puramente politici e propagandistici non saremo certamente noi”.

“Nei prossimi giorni il piano procederà in questo modo – illustra il sindaco Marco Alessandrini – all’attività di messa in sicurezza delle strade interessate con il taglio degli alberi pericolosi, seguirà una nuova fase di incontri con i cittadini e con chi abbia voglia di partecipare alla scelta degli alberi da ripiantumare, mi preme ricordare che avremo 2 nuovi alberi per ogni albero tagliato. Successivamente seguirà una campagna di sensibilizzazione sul territorio che abbia come obiettivo principale la tutela del verde pubblico”.

Ecco, in sintesi, i dati della relazione fitostatica: 1.230 alberi analizzati su circa 17mila presenti a Pescara; 287 alberi, oggi “malati”, saranno sottoposti ad una cura/potatura “eccezionale”, che garantirà la loro salute per i prossimi anni; 121 verranno tagliati per ragioni di sicurezza pubbliche e per evitare danni a cose, ma soprattutto, a persone; 242 nuovi alberi saranno piantati (dove e di che specie da decidere nel processo partecipativo con i cittadini).

Tutte le attività nel dettaglio:

Ina Casa: 40 alberi verificati, 16 da sottoporre a cura/potatura, 9 da tagliare, 18 verranno ripiantati

Viale Kennedy: 205 alberi verificati, 30 da sottoporre a cura/potatura, 22 da tagliare, 44 verranno ripiantati

Via Rigopiano: 13 alberi verificati, 4 da sottoporre a cura/potatura, 5 da tagliare, 10 verranno ripiantati

Viale Vespucci: 21 alberi verificati, 4 da sottoporre a cura/potatura, 10 da tagliare, 20 verranno ripiantati

Piazza Italia: 24 alberi verificati, 7 da sottoporre a cura/potatura, 1 da tagliare, 2 verranno ripiantati

Viale Paolucci: 113 alberi verificati, 49 da sottoporre a cura/potatura, 3 da tagliare, 6 verranno ripiantati

Viale Pepe: 155 alberi verificati, 26 da sottoporre a cura/potatura, 11 da tagliare, 22 verranno ripiantati

Via Scarfoglio: 11 alberi verificati, 24 da sottoporre a cura/potatura, 26 da tagliare, 52 verranno ripiantati

Via del Santuario: 174 alberi verificati, 57 da sottoporre a cura/potatura, 30 da tagliare, 60 verranno ripiantati

Via Colle di Mezzo: 152 alberi verificati, 25 da sottoporre a cura/potatura, 4 da tagliare, 8 verranno ripiantati

 

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