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Pescara, il caso dei soldi russi a Salvini in un’opera di street art

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 19 Luglio 2019 @ 15:58

Pescara. Il caso dei soldi Russi alla Lega Nord finisce anche sui muri di Pescara, con un’opera di street art firmata dall’artista milanese Cristina Donati Meyer.

Si intitola,“Rubly rubacuori”,  l’opera, affissa su un muro in pieno centro a Pescara, all’angolo tra via Siena ev ia Firenze, dove la street artist si trova “in trasferta” in questi gioni. Il murale rappresenta un bimbo Salvini che gioca in spiaggia, con una ruspetta e tanti rubli russi (riferiti ai circa 60 milioni di cui si sospetta che siano stati elargiti da Putin, tramite Savoini ed altri emissari leghisti). Sullo sfondo, in mare, un barcone e gente che affoga.

Il titolo “Rubly , rubacuori”, fa la parodia berlusconiana di Ruby, tramutata in “Rubli”, che ruba il cuore (insteso dall’artista come il consenso) degli italiani.

“Il ministro dell’Interno”, commenta Cristina Donati Meyer, “gioca la propria perenne campagna elettorale disumana sulla pelle di una manciata di naufraghi e lancia accuse folli alla magistratura, mentre intasca milioni di rubli da oligarchi russi, per il sostegno offerto alla Russia di Putin, contro le sanzioni e per la guerra nel Donbass.

“Ogni giorno che leggo le uscite del ministro dell’Interno”, aggiunge l’artista e attivista, “me lo immagino proprio così, come un bimbo viziato e capriccioso, con deliri di onnipotenza, intento a giocare con ruspe, fondi russi, esseri umani, naufraghi, migranti, oppure a twittare compulsivamente”.

L’artista, alcuni mesi orsono, a Milano, aveva rappresentato Salvini come un bimbo che gioca con lo smart phone con su la scritta “Hate”. Il titolo delle opere, apparse in diverse zone del capoluogo lombardo, era “Selfini”, polemizzando sull’abuso dei social da parte del Ministro.

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