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Vasche antiesondazione sul Pescara, “fumata nera” dal sopralluogo a Rosciano

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 2 Novembre 2017 @ 3:54

Rosciano. Sopralluogo, stamani, sui terreni di Rosciano investiti, insieme a Cepagatti, dal progetto per le vasche antiesondazione sul fiume Pescara, ma sarebbero diversi i punti critici dell’iter avviato dalla Regione Abruzzo.

“Fumata nera – riferiscono il capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri e i consiglieri comunali di Cepagatti Monica Ciuffi e Paolo Di Domizio all’esito del sopralluogo con riunione finale: prima del parere da parte della Commissione di VIA, riteniamo che vada ancora rivista la procedura stessa di revisione del progetto, manca lo studio sull’habitat, manca lo studio sulle terre e rocce di scavo, manca lo studio sulla Valutazione Ambientale Strategica e, a tutt’oggi, non sappiamo neanche chi sarà il Responsabile dell’Istruttoria, il Rup, né ne conosciamo le eventuali competenze in materia”.

“Oggi abbiamo messo sul tavolo tutti questi buchi neri nel corso del sopralluogo, da me richiesto”, prosegue Sospiri, “della Commissione VIA a Rosciano, uno dei comuni che saranno più pesantemente colpiti dall’opera e che ha aperto una voragine di osservazioni su un progetto da rivedere, affinchè si garantisca che l’opera sia realizzata a regola d’arte e con i necessari indennizzi e tutele nei confronti di coloro che comunque saranno penalizzati, ovvero i singoli proprietari dei terreni interessati e le stesse municipalità”.

Cinque i punti caldi, spiega il capogruppo forzista: “Innanzitutto lo Studio di Impatto ambientale deve partire dall’individuazione del problema e delle varie soluzioni progettuali ipotetiche, per poi sviluppare quella più congrua sotto il profilo economico e ambientale. Al contrario, nel caso delle vasche di laminazione, si è partiti dallo sviluppo di una sola ipotesi progettuale, per poi scartare in sei paginette dattiloscritte ogni altra possibilità, in netto contrasto con l’impostazione data dal Codice per l’Ambiente e dalle Direttive europee. Poi, nello Studio manca ancora lo studio della Valutazione d’incidenza sugli habitat individuati nello stesso documento, che va sottoposto a valutazione e monitoraggio; manca ancora lo ‘studio sulle terre e rocce di scavo’ da allegare allo Studio d’Incidenza ambientale e da sottoporre alla valutazione e prescrizione della Commissione. E ancora: il progetto prevede la variante urbanistica dei terreni del comune di Rosciano, e allora è necessario redigere uno studio specifico in relazione all’applicazione o all’esclusione di quella variante dalla procedura di Vas rendendo pubblico il parere da parte dell’Autorità regionale competente. Infine è necessario conoscere il nome del Responsabile dell’Istruttoria individuato dalla Regione Abruzzo, incarico che poteva essere affidato solo a personale con titoli e specializzazioni adeguati al progetto da esaminare, autore di pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali, e ancora dobbiamo conoscere il suo parere sul progetto”. “Ovviamente – hanno concluso i consiglieri Ciuffi e Di Domizio – la Commissione di VIA deve ancora fornire le sue risposte ai quesiti che oggi abbiamo posto su un documento che, seppur rivisto, è ancora incompleto, ed è dunque chiaro che il progetto è ben lungi dal poter divenire esecutivo”.

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