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Pescara, vaccinazioni in età pediatrica: la protesta delle associazioni

Ultimo Aggiornamento: sabato, 28 Ottobre 2017 @ 13:43

Pescara. Da anni il tema dei vaccini somministrati ai bambini divide nettamente in due non solo l’opinione pubblica, ma anche e soprattutto l’ambito della scienza. Ci sono infatti diverse e autorevoli tesi che rivelano come certi vaccini sarebbero tutt’altro che salutari. E’ quanto sostengono le associazioni Associazione Centro Zoé – Pescara; Comilva Onlus, Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà di Vaccinazioni – Rimini; S.I.He.N, Sindacato Italiano Helpraktiker e Naturopati – Milano; Federazione per il diritto alla libertà di Cura – Udine; Codici Abruzzo Onlus, Centro per i Diritti dei Cittadini – Pescara.

Nella fattispecie, le associazioni protestano contro la campagna di divulgazione della cultura del vaccino che si sta svolgendo a Pescara, rafforzata dall’iniziativa ‘Amore sopra le righe’, il Concerto di jazz fusion che si svolgerà giovedì 23 luglio all’Aurum organizzato dall’Associazione ‘Due Ali per la vita’ e finalizzato a promuovere la vaccinazione in età pediatrica.

Le associazioni fanno notare che “Il modo in cui viene presentato l’evento è ritenuto gravemente ingannevole, perché abbina la raccolta fondi per l’unità pediatrica di Pescara e la promozione delle vaccinazioni infantili, come se la mancanza di vaccinazioni fosse il motivo dei ricoveri” e a supporto della loro tesi citano la la legge 210/92 e la 229/2005 sui danni da vaccinazione, nonché sugli obblighi ad informare i genitori su eventuali e possibili danni. “E’ ora che la Asl di Pescara si adegui alla normativa e promuova una informazione seria e completa” hanno dichiarato le associazioni, che considerano “scorretta e provinciale un’informazione sul vaccino che di fatto è solo parziale, poiché tace su quelli che possono essere i danni. Di casi clinici documentati di bambini nati completamente sani e poi deceduti o danneggiati dal vaccino ce ne sono”.

C’è addirittura un esempio che potrebbe essere considerato ‘un caso mondiale’: il vaccino antipolio; questo sarebbe stato creato con l’aggiunta di un particolare virus chiamato Sv40, più noto come ‘il virus delle scimmie’: ora, “non solo è scientificamente provato che l’Sv40 diventa cancerogeno se mescolato con altre sostanza, ma, in alcuni casi, può produrre effetti non molto diversi dalla sindrome da immunodeficienza acquisita; impossibile non notare come tale sindrome sia particolarmente diffusa proprio in quella porzione di mondo in cui l’antipolio è stato somministrato. Nella porzione di mondo in cui ci troviamo noi invece, casi di morte in età pediatrica dopo la somministrazione dei vaccini sono documentati fin dagli anni ’80”.

Ma perché il vaccino può essere, in alcuni casi, nocivo? La risposta è semplice: “il vaccino non è altro che il risultato di un mix di virus uccisi, mescolati con diverse sostanze chimiche, quali formaldeide e acetone, ed infine lasciato ‘riposare’ ad una temperatura di 38-40° circa, affinché le sostanze chimiche evaporino. Il punto però è che determinati virus, che presi da soli non sono patogeni, possono diventare cancerogeni se mescolati con altri e a quelle temperature”.

Molti Paesi d’Europa sono orientati verso l’eliminazione dell’obbligatorietà del vaccino in età pediatrica: è il caso di Germania, Gran Bretagna, Olanda, Svizzera; in Italia, l’unica regione in cui non c’è obbligo è il Veneto, mentre in altre regioni è prevista la possibilità di registrare il dissenso a non vaccinare i propri figli.

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