Asl Chieti, Marcozzi: ‘Schael minimizza gli errori gravi e i ritardi enormi sui tamponi nell’emergenza Covid’

Pescara. “Il Direttore Generale della Asl Lanciano Vasto Chieti Thomas Schael non perde occasione per mascherare i disagi, i disservizi e i clamorosi ritardi che sono stati registrati nel pieno dell’emergenza Covid, nascondendo una realtà che, per sua sfortuna, è ormai nota a tutti i cittadini della provincia di Chieti. Non so cosa altro debba succedere perché l’Assessore Verì e il Presidente Marsilio prendano provvedimenti seri al riguardo, valutando la rimozione dall’incarico per manifesta inadeguatezza. Parlando dei tamponi in una lettera inviata ai Sindaci del territorio, il DG dimentica di specificare che il tempo medio di risposta per i risultati è stato di 15-20 giorni. Dimentica che le tempistiche erano le stesse anche per gli operatori sanitari, lasciati comunque a lavorare in corsia diventando potenziali vettori del virus. Finge di non ricordare che ci sono stati casi di test andati persi, con abruzzesi tenuti in quarantena per settimane senza che ricevessero alcuna comunicazione dall’Azienda sulle loro condizioni di salute. In compenso, davanti alle nostre domande, il Direttore Schael rifiuta ogni forma di dialogo e collaborazione istituzionale”.

Lo afferma il Capogruppo M5S in Regione Abruzzo Sara Marcozzi. “Un esempio pratico del pressappochismo con cui opera la dirigenza della Asl l’ho avuto quando, nella funzione di Consigliere regionale, ho richiesto l’accesso agli atti, nel pieno rispetto della privacy dei pazienti, per conoscere l’elenco relativo ai pazienti sottoposti a tamponi, con l’indizione della data di richiesta di effettuazione, del prelievo del tampone, di accettazione in repertorio, di refertazione e, infine, di comunicazione al paziente. La risposta, arrivata un mese dopo la richiesta, è stata che non erano in grado di fornire una risposta almeno fino al 30 giugno. Ebbene oggi è il 2 di luglio e, ovviamente, non ho ancora ricevuto alcun dato. Pertanto, ho appena inviato al Direttore Schael l’ennesima email per ricordargli di assolvere alle sue funzioni”.

“Parlando poi del sistema applicativo per la tracciatura dei tamponi, ha quasi del comico ciò che il Direttore Schael scrive ai sindaci. Arrivare a esaltare il sistema doppione utilizzato unicamente nella ASL di Chieti, propagandandolo addirittura come un ‘passo in più’, cozza clamorosamente con la realtà dei fatti, con ciò che il MoVimento 5 Stelle ha rilevato e che l’Assessore alla sanità Verì ha ammesso in Consiglio Regionale: ritardi e inefficienze, prova che il “sistema Schael” ha funzionato peggio degli altri e non meglio. Probabilmente perché il DG è troppo impegnato a twittare e a far politica per occuparsi delle proprie competenze e prerogative di tecnico. Basti vedere gli attacchi personali agli esponenti delle opposizioni, quotidiani e a dir poco inopportuni per chi rappresenta un’Azienda regionale e non una forza politica. Se avesse ascoltato il Consiglio regionale del 9 giugno, avrebbe sentito l’Assessore Verì ammettere che questo doppio binario sul tracciamento dei tamponi ha creato difficoltà strutturali”.

“Il ‘Sistema Schael’, insomma, si è rivelato un fallimento. La gestione della Asl Lanciano Vasto Chieti si è rivelata un fallimento nel corso dell’emergenza Covid, e anche adesso non si vede il cambio di marcia che ci saremmo aspettati quantomeno per rimediare ai grossolani errori commessi. È necessario ripartire con una nuova programmazione sul territorio, e non possiamo affidarci a chi ha già dato risposte completamente insufficienti. Ora spetta al Presidente Marsilio e all’Assessore Verì assumersi le proprie responsabilità e agire di conseguenza. Il tempo per giustificazioni inesistenti è finito”, conclude.