All’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara il primo corso di laurea interclasse in ricerca sociale e scienze della politica

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 29 Luglio 2021 @ 15:37

Chieti. Al via, presso l’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, il nuovo corso di laurea interclasse in “Ricerca sociale, politiche della sicurezza e criminalità”, che lega le classi di laurea in “Scienze della politica” e in “Sociologia e Ricerca sociale”. Il nuovo percorso magistrale, unico in Italia, completa l’offerta formativa triennale del corso di laurea in “Sociologia e Criminologia” e afferisce al Dipartimento di Scienze giuridiche e sociali. Obiettivo, valorizzare la prospettiva sociologica dei processi di globalizzazione, con particolare attenzione sia all’evoluzione dei fenomeni criminali, sia alle strategie di intervento e ai piani destinati alla prevenzione e alla promozione della sicurezza sociale. Il nuovo percorso interclasse, attivo dal prossimo anno accademico 2021/2022, formerà esperti nel campo della ricerca sociale applicata ai problemi dello sviluppo e del lavoro, dell’analisi di fenomeni sociali, della progettazione di interventi politico-sociali e in comunicazioni pubbliche, delle politiche per la sicurezza pubblica e/o privata.

<Questo nuovo progetto didattico – spiega il professor Michele Cascavilla, presidente del corso di laurea interclasse – formerà un profilo culturale e professionale specialistico che, caratterizzato da una solida conoscenza sociologica, criminologica, politologica e di analisi statistica, unitamente a specifiche conoscenze storico-filosofiche, antropologiche e giuridiche, possa operare nei settori dell’analisi sociale, con particolare riferimento alle problematiche della sicurezza e del crimine incidenti negli scenari complessi della società contemporanea. Il corso di laurea interclasse – prosegue il professor Cascavilla – formerà specialisti esperti nell’ambito di enti pubblici e privati, agevolando l’accesso ai concorsi banditi dalla pubblica amministrazione (enti locali, regioni, ministeri), dalle forze dell’ordine e dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, del Ministero della Giustizia e del Ministero dell’Interno. I laureati potranno inoltre lavorare in qualità di esperti e consulenti nella progettazione delle politiche pubbliche e sociali, svolgendo funzioni di elevata responsabilità nei contesti organizzativi e gestionali di amministrazioni pubbliche o imprese private, anche in riferimento alle politiche pubbliche e agli enti del terzo settore. Il nuovo corso di laurea – conclude il professor Cascavilla – consentirà l’accesso al percorso per l’acquisizione del profilo di criminologo expert e senior (ai sensi della Norma UNI-11783:2020, Attività professionali non regolamentate Criminologo Requisiti di conoscenza, abilità e competenze). Il titolo di laurea permetterà, inoltre, di acquisire solide conoscenze e un congruo numero di crediti formativi universitari (cfu) nel novero delle discipline sociologiche e storico-filosofiche utili a far intraprendere ai laureati il percorso che, con alcune opportune integrazioni, consente di prendere parte ai concorsi per l’insegnamento di Filosofia e scienze umane (A18)>.