Da tre mesi senza stipendio: ecco come vivono gli autisti degli scuolabus di Lanciano

scuolabusLanciano. Dodici dipendenti della “School Bus Service srl” di Afragola (Napoli), società che gestisce per conto del Comune di Lanciano il trasporto scolastico urbano dal 2010, sono pronti alla vertenza sindacale per il mancato pagamento degli stipendi degli ultimi 3 mesi.

“Abbiamo arretrati da aprile” denunciano le Rsa Cgil Paolo Tenaglia e Leonella Di Primio in rappresentanza di 12 dei 20 dipendenti della School Bus “nonostante il Comune, stando a quanto ci ha assicurato l’assessore alla Pubblica Istruzione Marcello D’Ovidio, versi puntualmente il dovuto alla School Bus Service. Abbiamo le buste paga gonfiate da acconti che non percepiamo e su cui paghiamo le tasse, lavoriamo a cottimo nonostante siamo titolari di contratti a tempo determinato e indeterminato: vogliamo parlare con i rappresentanti dell’azienda per risolvere il problema ma sono già tre le volte che l’incontro salta per i più svariati motivi”.

Il prossimo incontro è stato fissato per venerdì a Lanciano, nella sede che la School Bus Service utilizza per parcheggiare i mezzi durante l’anno scolastico, nella zona industriale di contrada Marcianese, dopo che quello di venerdì scorso e’ saltato per un sopraggiunto impegno del responsabile di zona della School Bus, Giuseppe Mannarini.

“Se non dovessero presentarsi i rappresentanti dell’azienda” continuano Tenaglia e Di Primio “ci attiveremo con il sindacato per promuovere la vertenza sindacale perché così non possiamo più andare avanti”.

Sono in tutto 20 i dipendenti tra autisti e accompagnatrici che durante l’anno scolastico effettuano il servizio, in appalto alla School Bus Service srl fino al 2013, nel territorio urbano di Lanciano.

“La situazione è grave” commenta a proposito il rappresentante della segreteria provinciale della Cgil-Filt, Sabatino Salviani. “Stare tre mesi senza stipendio di questi tempi è impossibile e auspichiamo che ci sia una soluzione nell’incontro con l’azienda in programma venerdì. Ci sono delle violazioni contrattuali che intendiamo risolvere in modo benevolo con l’azienda. Sono situazioni gravi, ci sono padri di famiglie monoreddito che non sanno come andare avanti: se venerdì dovesse saltare ancora l’incontro partiremo con le vertenze sindacali”.