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Chieti, come inserire un detenuto in azienda

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 27 Ottobre 2017 @ 13:58

chieti_detenutiChieti. “Questo è un percorso che si viene a concludere nel migliore dei modi e fa parte di un progetto più ampio, che prevede un bilancio di 135 mila euro annui, investiti nelle politiche sociali. E’ un percorso che si è concluso al meglio come dovrebbe sempre essere, ma purtroppo non è sempre così. C’è l’inserimento in un’azienda, la Walter Tosto, che ringrazio perché non tutte le aziende si prestano a queste attività. Questo è un progetto piccolo, ma è una guida che mira ad instaurare una rete”.

E’ quello che ha detto Emilia De Matteo, assessore alle Politiche Sociali ed Assistenziali del Comune di Chieti nella mattinata di ieri sul progetto “Buone pratiche … buoni esempi – inserimento di un detenuto in azienda”, volto appunto al recupero dei detenuti, con l’obiettivo di restituire loro un ruolo sociale attraverso l’inserimento in azienda. Questo progetto è stato portato avanti con la collaborazione dell’associazione “Voci Di Dentro”, la direzione della Casa Circondariale di Chieti e con la proprietà di Walter Tosto.

 

L’associazione “Voci Di Dentro” ha avviato un giornale dall’omonimo titolo in cui i giornalisti sono i detenuti della Casa Circondariale di Chieti. “Questa è un’altra tappa di un percorso iniziato da molto tempo nel carcere di Chieti” ha affermato Francesco Lo Piccolo, presidente dell’associazione Voci Di Dentro. “Inizialmente eravamo solamente dei volontari dentro il carcere con l’attività di giornalismo con un piccolo giornale che poi è diventato un qualcosa di più serio. Abbiamo un ufficio in cui realizziamo il giornale. Abbiamo bisogno di un apporto economico da parte degli enti e delle istituzioni per portare avanti la nostra attività”.

Giuseppina Ruggeri, direttrice della Casa Circondariale di Chieti, ha mostrato la sua soddisfazione dicendo: “Il raggiungimento di questo obiettivo per noi significa il riconoscimento del lavoro che stiamo facendo. Questo significa che siamo vicini alle persone con problemi e, grazie alla sensibilità di Walter Tosto, è stato possibile il reinserimento del detenuto. Importante è l’esempio di un detenuto romeno che è stato reinserito in questo modo. Il percorso educativo è seguito da persone competenti”.

Lodevole è stato, quindi, il supporto della Walter Tosto che ha avuto un importante ruolo nello svolgimento e nel successo di questo progetto. “Sono contentissimo di quanto hanno fatto tutti” ha affermato Luca Tosto “noi abbiamo fatto solo l’ultimo miglio. Si è creato l’anello, la struttura. C’è stata la volontà dell’azienda di essere vicino alle persone che hanno fatto questo grosso sforzo. Questo è un progetto importante perché bisogna dare la possibilità a chi ha sbagliato di reinserirsi”.

Francesco Rapino

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