Scopri la ricetta originale delle Lingue di Suocera abruzzesi: biscotti croccanti con mandorle e albumi, semplici da fare e perfetti da regalare.
Ti dico la verità: la prima volta che ho provato a fare le Lingue di Suocera, temevo che quel nome così particolare nascondesse una preparazione complicata. Invece è stata la svolta! Ho scoperto che il vero trucco sta tutto nel saper aspettare il momento giusto per affettarli. Non sono semplici biscotti, sono delle sfoglie croccanti e leggere che, una volta messe in tavola, spariscono in un secondo perché una tira l’altra.

La cosa bella di questa ricetta è che è perfetta per riciclare quegli albumi che spesso avanzano da altre preparazioni. È una cucina del “non si butta via niente” che però ti regala un risultato da pasticceria. Io ormai li considero il mio asso nella manica: li preparo, li chiudo in una scatola di latta e ho sempre pronto quel dolcetto perfetto da offrire con il caffè o da sgranocchiare davanti alla TV. Ti assicuro che quando sentirai il profumo delle mandorle tostate, mi darai ragione!
Lingue di Suocera: il trucco per farle sottili e croccanti
E allora, che ne dici, ci mettiamo all’opera? Basta chiacchiere, allaccia il grembiule e seguimi in cucina: oggi ti insegno a preparare queste meraviglie abruzzesi che faranno innamorare tutti al primo morso. Iniziamo!
Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di cottura: 40 minuti (totali tra prima e seconda cottura)
Ingredienti per le Lingue di Suocera
Per circa 2 teglie di biscotti
- 8 albumi (circa 280-300 g)
- 350 g di zucchero semolato
- 350 g di farina 00
- 400 g di mandorle intere (con la buccia)
- Un pizzico di sale
- Scorza grattugiata di un limone (facoltativa, per il profumo)
Come si preparano i biscotti lingue di suocera
- Per prima cosa, prendi una ciotola capiente e versa gli albumi insieme allo zucchero. Non serve montarli a neve ferma come per le meringhe, ma lavorali bene con una frusta a mano o elettrica finché non diventano leggermente schiumosi e lo zucchero si è sciolto.
- A questo punto, aggiungi la farina setacciata un po’ alla volta e un pizzico di sale, mescolando con una spatola dal basso verso l’alto per non smontare troppo il composto.
- Ora arriva il pezzo forte: unisci le mandorle intere. Non tritarle, mi raccomando! Devono restare intere perché il bello di questo biscotto è proprio vedere la sezione della mandorla una volta tagliato. Se ti piace, aggiungi anche la scorza di limone per un tocco di freschezza in più.
- Prendi uno stampo da plumcake (o due se sono piccoli), foderalo con carta forno e versa l’impasto livellandolo bene.
- Inforna a 180°C per circa 30 minuti. Quando il “panetto” risulta dorato e sodo al tatto, sfornalo e, trucco personale, lascialo raffreddare completamente. Se provi a tagliarlo da caldo, si sbriciola tutto!
- Una volta freddo, usa un coltello molto affilato e taglia delle fettine sottilissime, quasi trasparenti.
- Disponile sulla placca del forno e falle biscottare a 160°C per altri 10 minuti, finché non diventano belle dorate.
- Lasciale asciugare bene e preparati: sono così buone che nessuno saprà resistere!





