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Slingshot: l’anti-Snapchat

Dopo l’uscita anticipata di questa app negli States, sbarca anche in Europa la nuova applicazione progettata e sviluppata dal team Zuckerberg. Questa nuova app di messaggistica lancia una vera e propria sfida a Snapchat e si professa come la sua prima minaccia.

L’app presenta molte differenze rispetto a Snapchat ma naturalmente, molte cose in comune. In primis vediamo un design semplice in entrambe le app, e come Snapchat, anche Slingshot ha a possibilità di aggiungere un testo e di disegnare sulla foto. Anche nella nuova app le foto si autodistruggono nel tempo, non avendo più la possibilità di recuperarle; ma vi assicuriamo che il tempo di visualizzarle c’è tutto!

La differenza sostanziale però è come noi possiamo accedere ai contenuti, sì, perché non avremmo la semplice possibilità di visualizzare la foto tranquillamente, ma, per ottenere lo “shot” (o foto nella nostra lingua) ricevuto, dovremmo prima rispondere con un altro shot, appunto; ed è per questo che il messaggio risulterà “decifrato” finché non avremmo risposta! Idea interessante che ci quasi costringe ad avviare una conversazione ma che rimane comunque una novità nel genere!

“Si tratta di un modo completamente nuovo di condividere”, racconta oggi Joey Flynn, Product Designer di Slingshot. “Anziché essere la solita dinamica in cui uno mette in mostra cosa sta facendo, c’è questa voglia di sapere anche cosa stanno facendo gli altri. Noi non la consideriamo un’app di messaggistica, ma un flusso di comunicazioni per condividere esperienze”.

Ogni contenuto si può inviare ad una o più persone, se si tratta di gruppi, accade la stessa coda: Hai intenzione di visualizzare il contenuto? Perfetto, fammi vedere cosa fai anche tu! Si può anche utilizzare un’altra funzione, a nostro parere fantastica: Reactions, che divide lo schermo in due e fa scattare una foto o girare un video nella metà inferiore, mentre in quella superiore si guarda ancora il contento ricevuto. “È un modo per catturare reazioni in modo più spontaneo”.

Come detto, i contenuti non si possono salvare, ma si può sempre fare uno screenshot per conservarli clandestinamente. “Volevamo creare qualcosa di piacevole, che mettesse le persone a proprio agio: per questo non c’è una scadenza e si può sostare su ogni contenuto per tutto il tempo che si vuole”: i video, ad esempio, proseguono in loop finché si buttano. “Il problema degli screenshot, poi, è che non si possono disabilitare”. Al centro di Slingshot c’è la voglia di cogliere e condividere un momento qualsiasi: che si possa fare uno screenshot non è neanche più una preoccupazione.