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Pescara, “Foibe Martiri dimeticati”: un libro per non dimenticare

Pescara. 999 gli italiani uccisi solo tra l’8 settembre del 1943 e il 2 novembre del ’43, ma in realtà furono migliaia i cittadini gettati morti o vivi all’interno delle decine di cavità carsiche: molti morti sepolti vivi, gettati a 150 metri di profondità, o uccisi dalla dinamite con la quale si cercava di far esplodere quelle stesse cavità per nascondere l’eccidio agli occhi del mondo. Si celebrerà domani, 10 febbraio, ‘Il Giorno del Ricordo’ per non dimenticare l’immane tragedia che subito dopo la seconda Guerra Mondiale toccò il popolo Giuliano-Dalmata.

Ed è proprio per non dimenticare che il gruppo consiliare del Pdl ha acquistato, ‘Foibe, Martiri dimenticati’, uno scritto che racconta la tragedia delle Foibe, che ricorda il martirio di migliaia di italiani uccisi nelle cavità carsiche solo perché italiani, nomi, volti, storie che per anni sono rimasti avvolti nel silenzio, sino a quando nel 2004 si decise di istituire ‘Il Giorno del Ricordo’. Già da domani lo si inizierà a consegnare agli Istituti superiori di Pescara per consentire ai giovani di conoscere pagine di storia che mai più dovranno ripetersi. Lo ha annunciato il consigliere comunale del Pdl Vincenzo D’Incecco nel corso della conferenza stampa odierna convocata dal Gruppo Consiliare del Pdl per ufficializzare l’iniziativa alla vigilia del Giorno del Ricordo. Presenti anche il vicecapogruppo Armando Foschi, Presidente della Commissione consiliare Lavori pubblici, il consigliere Vincenzo Berghella, Presidente della Commissione consiliare Sanità, il consigliere Augusto Di Luzio, Presidente della Commissione Cultura, e il consigliere della Circoscrizione Colli Lorenzo Rossi con il Presidente Mauro Renzetti.
“Anche Pescara domani commemorerà con una cerimonia solenne il Giorno del Ricordo – ha detto il consigliere D’Incecco -, dedicato alla memoria delle vittime delle Foibe. Un  dramma legato anche all’esodo di migliaia di persone costrette a lasciare la propria terra, la propria storia umana, per tentare di ricostruire la propria vita altrove. Le 50 copie del testo acquistate – ha proseguito il consigliere D’Incecco – verranno donate alle Biblioteche di tutti gli Istituti superiori della città, per consentire agli studenti di conoscere, approfondire, offrendo anche un ulteriore strumento ai docenti. In tale maniera andremo anche a onorare la memoria di quegli esuli che ancora oggi chiedono sia fatta chiarezza sulla loro tragedia umana”. Nel corso della conferenza stampa è stato anche letto il messaggio inviato dal Presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia-Dalmazia e Foibe, Mario Di Racca, che ha espresso soddisfazione per l’iniziativa “volta a far conoscere a scuole, professori e studenti la tragedia che ha devastato la Venezia-Giulia e Dalmazia e le sue italianissime genti. Per troppo tempo, per oltre sessant’anni, politici miopi e vili hanno occultato con un ignobile e vergognoso silenzio questa profonda ferita inferta alla Patria. Oggi l’istituzione del giorno del ricordo rappresenta una grande conquista morale e politica del mondo dell’esodo, che ha visto così riconosciuto dalla nazione il sacrificio degli istriani, dei fiumani e dei dalmati per la loro fedeltà alla patria italiana, pagata con il sangue di migliaia di martiri e con l’esilio di 350mila persone dalla terra natale, ove costituivano da secoli una popolazione autoctona, ricca di arte e di cultura, che fanno parte integrante del patrimonio di memorie e di tradizioni del popolo italiano”.

Monica Coletti