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Francavilla, a Santa Liberata la storia del primo presepio

Francavilla. Mercoledì 5 gennaio, alle ore 18, presso la chiesa Santa Liberata di Francavilla al Mare, si terrà una rappresentazione che ripercorrerà la storia del primo presepio e che vedrà protagonisti i ragazzi dell’Oratorio della chiesa. La rappresentazione è intitolata “Il Natale di San Francesco”.

La manifestazione prenderà il posto della messa che si sarebbe dovuta svolgere proprio in quell’orario e vedrà quindi come elemento principale la tradizione, tipicamente italiana, del presepio, tradizione che torna ogni Natale in tutte le famiglie ed esprime la rinovata accoglienza di Gesù bambino. Inoltre si ricorda la notte di Betlemme, quando Gesù nacque in una povera grotta. Il presepio è una tradizione nata molti secoli fa per mano di San Francesco d’Assisi (da qui il titolo della rappresentazione “Il Natale di San Franceco”) nel 1223 che volle organizzare una rapresentazione della nascita di Gesù a Greccio, piccolo paese delle Valle di Rieti, insieme a tutti gli abitanti del posto. “Il Natale di San Francesco” è una proposta per ragazzi che tratta appunto la storia del primo presepio al mondo. Lo spettacolo narra di un gruppo di boy scout che, in attesa di salire al santuario, è in sosta nei pressi di Greccio. Uno di loro, soprannominato Balù, chiede di conoscere la storia del famoso presepio. Qui entra in scena improvvisamente un frate d’altri tempi, che narra in modo poetico il racconto avvincente che da al tutto un’atmosfera medievale. Lo spettacolo si presenta anche come uno strumento di conoscenza e approfondimento sulla storia e sui luoghi in cui visse ed operò San Francesco d’Assisi.

I ragazzi dell’Oratorio di Santa Liberata vogliono festeggiare il Natale e lo vogliono fare vedendolo attraverso gli occhi di San Francesco, che ha messo in pratica l’insegnamento cristiano, restituendo al Natale il suo valore autentico, lasciando da parte i valori consumistici delle nostra società e dando spazio invece ad un messaggio di pace, solidrietà ed amore universale.

Francesco Rapino