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Cronaca Teramo

Villa Vomano: approvato il progetto per l’adeguamento della scuola dell’infanzia

Villa Vomano. “Un nuovo importante risultato raggiunto dall’amministrazione comunale, che sblocca una situazione che era in stallo da troppo tempo; una risposta attesa da anni dalla nostra comunità. Si chiude una ferita che nessuna amministrazione precedente, dal 2004, aveva saputo sanare”. Con queste parole il Sindaco Gianguido D’Alberto esprime soddisfazione per la delibera approvata dalla Giunta, su proposta dell’Assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Cavallari, con la quale è stato approvato il progetto definitivo per l’adeguamento della nuova scuola dell’infanzia di Villa Vomano, e la connessa verifica di vulnerabilità.

L’intervento prospetta, appunto, il completamento della Scuola dell’Infanzia della popolosa frazione, il cui iter era stato avviato nel 2004 ma che si era arenato dapprima per problematiche connesse al rapporto con la ditta affidataria dei lavori e poi per una serie di pastoie burocratico-amministrative. Ora tutto può ripartire e i lavori potranno essere finalmente portati a termine. Il loro costo ammonta a 700.000 euro, cofinanziati con € 574.315,75, da parte del Ministero dell’Istruzione e € 125.684,25 con fondi comunali.

L’assessore Cavallari sottolinea le ragioni che hanno indotto l’amministrazione a dare l’impulso definitivo all’opera: “Si tratta di un segnale molto importante che mira anche ad evitare lo spopolamento ed il conseguente impoverimento economico, sociale e culturale della frazione, dopo i danni causati dagli eventi sismici degli anni passati”.

Per il Sindaco D’Alberto si è arrivati a questo importante passaggio “..non solo per la capacità politica ed amministrativa della giunta ma anche grazie alla forza interlocutoria finalmente consolidata con gli enti sovraordinati, in virtù della quale ora siamo in grado di instaurare proficue attività di collaborazione, vista anche la riacquisizione di una autorevolezza appropriata alla nostra storia e alle nostre dimensioni politiche e sociali”.