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Teramo, anche la MacroArea 1 contraria ad un nuovo ospedale a Piano d’Accio

Anche la MacroArea 1 (Castello, viale Bovio, viale Crucioli, Viale Mazzini, Via Nicola Dati e P.zza Garibaldi) è contraria alla realizzazione del nuovo ospedale in zona Piano d’Accio. A dirlo il presidente Adalberto Casalena.

“I comitati di quartiere di Teramo da oltre due anni si battono per la non delocalizzazione del Mazzini – fa sapere – L’area del Mazzini è già infrastrutturata ai fini di un’area a vocazione sanitaria. Esiste anche un ecomostro di parcheggio, realizzato con una variante al PRG in quanto sulla zona gravava un vincolo ambientale, il parcheggio mai ultimato, anch’esso realizzato con un finanziamento misto pubblico/privato successivamente la ASL di Teramo è stata costretta a riassorbire in toto per il fallimento dell’operazione. Ci opponiamo ad un’ulteriore consumo di suolo. A Piano d’Accio si dovrebbe distruggere una collina di oltre 10 ettari con un uliveto storico di oltre 500 piante. La zona dovrebbe essere infrastrutturata ex novo”.

E ancora: “Importantissimo, con il supplemento di finanziamento che la ASL dovrebbe chiedere per l’operazione pubblico/privato, l’importo unitamente al finanziamento pubblico già stanziato, sarebbe sufficiente per l’adeguamento ed ampliamento del Mazzini rendendolo di secondo livello. Non vogliamo che la città venga spogliata di un’altra importante struttura e che di conseguenza sposterebbe una grande fetta di economia dal centro città ad altra zona. La città negli ultimi dieci anni ha subbito una spoliazione di enti ed attività che hanno procurato grave danno all’economia cittadina. I comitati di quartiere hanno già inoltrato all’amministrazione comunale l’esame di un quesito referendario affinchè i cittadini e contribuenti, unici proprietari della ASL, in quanto servizio pubblico, possano esprimere il loro parere e diritto se vogliono o no spostare l’ospedale a Piano D’Accio”.