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Autonomia differenziata nelle scuole, la Flc Cgil Teramo pronta allo sciopero

“Il disegno di legge Calderoli per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni spacca il paese ed è un attacco all’esercizio dei diritti fondamentali a partire da quello all’istruzione”. A sostenerlo la Flc Cgil di Teramo.

“La FLC CGIL afferma da anni che la scuola va tenuta fuori dall’autonomia: ricordiamo l’appello unitario promosso nel 2019 per contrastare le intese sottoscritte, anche sul tema dell’istruzione, con Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Regionalizzare l’amministrazione, gli organici, lo stipendio del personale della scuola, significa attaccare il ruolo unificante dei contratti nazionali di lavoro, ma, soprattutto, significa frammentare il diritto all’istruzione che deve essere garantito a tutte e tutti a prescindere dal luogo in cui sono nati. Questa autonomia produrrà marcate differenze regionali sulla base delle diverse possibilità di spesa dei territori, differenze relative alla professionalità dei docenti, al loro contratto di lavoro, al loro salario, alla mobilità e al reclutamento ma, ancora più grave, differenze nell’offerta formativa per studentesse e studenti”.

E ancora: “E’ in atto una colossale mistificazione dei reali problemi della scuola. Il governo sposta il dibattito sul dove migliorare la scuola perché in realtà non intende investire nell’istruzione. La realtà è che bisogna colmare le differenze che ci sono non solo tra Nord e Sud, ma anche tra centri e periferie e investire in tutto il Paese su tempo scuola, dotazione e stabilità di docenti e personale ATA, insomma qualificare un’offerta formativa completa per tutti per unire l’Italia. La FLC CGIL  Teramo ribadisce il proprio NO a qualsiasi ipotesi di regionalizzazione della scuola e dell’istruzione e assieme a sindacati della scuola, giuristi e costituzionalisti, propone una raccolta di firme per una proposta di legge di iniziativa popolare per la Modifica dell’articolo 116 comma 3 della Costituzione. Sono 50.000 le firme necessarie a portare la legge in Parlamento perché venga discussa. Da oggi comincia la nostra mobilitazione e utilizzeremo ogni strumento, dalle manifestazioni di piazza allo sciopero, per rimettere l’uguaglianza al centro dei processi sociali, abbandonando la strada dell’autonomia differenziata che è uno strumento di frammentazione dei diritti e dell’esercizio della cittadinanza”.

E il sindacato conclude: “La settimana prossima la FLC CGIL Teramo incontrerà le proprie RSU per effettuare una serie di assemblee in ogni scuola della provincia, per discutere con i docenti e gli ATA dei gravissimi rischi che sta correndo il sistema pubblico d’istruzione e per concordare tutte le iniziative di mobilitazione atte a fermare questo sciagurato provvedimento sull’autonomia differenziata”.