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Martinsicuro, tigli di via Risorgimento. Il parere della Regione non ha nessun valore. Esposto in Procura del Comitato

Martinsicuro. I tigli di via Risorgimento? Il parere della Regione (ufficio tutela fitosanitaria delle colture), letto in consiglio comunale, non ha nessun valore scientifico.

 

O meglio, non può rappresentare un parere vincolante per abbattere gli alberi. Per lo stato di salute di ogni singolo albero, infatti, servono accertamenti diagnostici di laboratorio e analisi strumentali. E’ lo stesso servizio della Regione a chiarire una sorta di equivoco che si era generato in occasione del consiglio comunale aperto sulla tutela dei tigli di via Risorgimento, a Villa Rosa.

 

A rendere nota la comunicazione della Regione è il Comitato per la riqualificazione del Parco dei tigli-porta della Val Vibrata, che preannuncia anche un esposto alla Procura sulla vicenda che si sta consumando nel tratto più ad est della Statale 259. Ieri, infatti, l’Anas ha abbattuto altri 6 alberi, dopo gli otto tagliati a dicembre.

 

“L’Anas”, si legge nella nota, “ha dimostrato un atto di forza contro un “bene natura” della comunità martinsicurese e vibratiana, senza tenere conto dei “vincoli ambientali e storici” di valenza nazionale e degli atti consiliari risalenti al 1991 (Statuto Comunale), al 1992 (adesione Alleanza per il Clima delle Città Europee), al 1995 (Tutela tigli via Risorgimento Anno Europeo Conservazione della Natura) e al 2007 (Qualità Ambientale Europea con la registrazione EMAS)”.

 

Il Comitato lo scorso 1 gennaio aveva diffidato il dirigente compartimentale dell’Anas, Antonio Marasco, nell’effettuare altri tagli di alberi, ma nonostante questo l’operazione è in parte proseguita, nonostante la volontà unanime emersa in occasione del consiglio comunale aperto dello scorso 22 gennaio.

 

 

 

“Il Comitato”, si legge ancora, “subito dopo il primo taglio avvenuto il 13 dicembre, ha immediatamente chiesto ad Anas ed al Comune di Martinsicuro, con relativo accesso agli atti, copia dei permessi che autorizzano società a svolgere contestate attività sul territorio cittadino. Ad oggi, nonostante l’azione di abbattimento dei tigli sia reiterata, nessuna risposta esaustiva è pervenuta dagli Enti interpellati”.

 

 

Non utilizzabile la nota della Regione. “Con comunicazione chiarificatrice la stessa Regione Abruzzo”, si legge ancora, ” afferma che il parere emesso non può autorizzare i tagli poiché mancano gli esami scientifici di riferimento, esattamente quanto già sostenuto dal Comitato.

Riteniamo  che il rispetto della legalità, delle normative e la correttezza dei percorsi autorizzativi siano le precondizioni necessarie per qualsiasi dialogo costruttivo volto alla mediazione e alla soluzione dei problemi emersi sull’area di Via Risorgimento.

Stiamo predisponendo un esposto dettagliato sui reati ambientali, paesaggistici e storici compiuti da Anas ai danni del patrimonio arboreo della comunità di Martinsicuro da inviare alla Procura della Repubblica di Teramo”.