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La Bandiera Blu torna ad Alba Adriatica dopo 9 anni

Alba Adriatica. L’attesa è stata lunga, così come le amarezze soprattutto per l’epilogo di un anno fa quando il mancato aggiornamento dello storico delle acque di balneazione aveva privato la cittadina del riconoscimento.

Ora, però, sulla spiaggia di Alba Adriatica torna a sventolare la Bandiera Blu: il riconoscimento della Fee che premia le località balneari e lacustri che brillano in tema di qualità delle acque, servizi turistici e progetti di educazione ambientale.
Il ritorno di Alba tra le “sette sorelle” della costa Teramana era stato già anticipato nei giorni scorsi: oggi certificato con la cerimonia in video-conferenza. L’ultimo vessillo era stato ottenuto nel 2013: la stessa estate quando si era succeduti alcuni divieti di balneazione.

Quel problema, però, è un lontano ricordo e il Comune ha lavorato per centrare un obiettivo molto atteso, anche dal mondo turistico.

“Il riconoscimento arriva a distanza di 9 anni, quale conseguenza di un duro responsabile lavoro e di una perseveranza per il raggiungimento di un obiettivo mancato nel 2021 per disguidi non certo imputabili all’amministrazione”, ricorda il sindaco.

I risultati presentati e relativi alla eccellenza delle acque di balneazione nell’ultimo quadriennio hanno premiato la nostra località.
Ed oggi e’ per noi un onore riconsegnare alla comunità il prestigioso vessillo che sventolerà sulla costa albense insieme alle altre 6 bandiere dei comuni costieri teramani .

E’ motivo di orgoglio? Certo si, se lo si interpreta come il risultato di un costante impegno e della sinergia di tutti gli attori che si sono adoperati a che ciò avvenisse.

Oggi il cielo e’ blu come la bandiera che sventolerà.

Che sette bandiere siano assegnate a tutti i Comuni della costa Teramana e’ oggi una sfida che dobbiamo raccogliere, testimonia la sostenibilità ambientale dei nostri territori costieri che dovrà costituire una parte importante della promozione e del marketing territoriale per consolidare la qualità dell’offerta turistica provinciale.

Ringrazio l’assessore all’ambiente Colonnelli Nicolino, il responsabile dell’ufficio ambiente Romeo Di Stanislao sempre attenti ai temi ambientali, tutti gli enti sovracomunali che hanno contribuito all’ottenimento del risultato, gli operatori albensi e la comunità tutta”.

 

Sandro Mariani. “Il Consiglio Regionale e l’attività Consiliare sono ormai bloccate da tempo, ostaggio delle faide interne alla maggioranza, e a pagarne le conseguenze sono gli abruzzesi che vedono ormai i loro problemi finire in secondo piano rispetto alla “guerra di potere” tra Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia che ormai duellano all’ultimo consigliere”. Non usa giri di parole Sandro Mariani per definire l’attuale situazione in cui versa la politica regionale abruzzese, tenuta da troppo tempo “sotto scacco” dai litigi interni all’ormai ex maggioranza di centrodestra.

“Dopo “l’editto bulgaro” lanciato nelle scorse ore dal coordinatore provinciale della Lega Jwan Costantini, avallato dal Coordinatore Regionale Luigi D’Eramo, a causa dello strappo su Tortoreto dove si sta consumando l’ennesima faida che vede il Carroccio contrapposto al Sindaco uscente Piccioni, spalleggiato da Fratelli d’Italia, sono saltate, una dietro l’altra, la convocazione della I° Commissione e, a seguire, la III° Commissione, entrambe convocate per oggi e presiedute appunto dai leghisti, chiaro segnale di sfida verso Marsilio e il suo partito” sottolinea il Capogruppo di “Abruzzo in Comune” Sandro Mariani. “La III° Commissione, guidata dal Vice Coordinatore Regionale della Lega Emiliano Di Matteo non si riunisce dal 17 marzo e, se il clima resterà rovente a causa delle dispute sulle prossime elezioni amministrative, rischia di slittare al mese di luglio!”.

“Stessa sorte per la V° Commissione dove si annunciavano scintille a causa dei due disegni di Riforma del sistema Cultura della Regione Abruzzo presentati entrambi dalla maggioranza, uno a firma Lega, e destinato a essere cassato, l’altro a firma dell’Assessore forzista D’Amario, che ha il placet del Governatore abruzzese. L’ennesima situazione di scontro aperto che rischia di creare fibrillazioni sugli assetti, già precari, della Regione Abruzzo…una situazione di stallo inaccettabile, frutto solo di litigi interni al centrodestra che, come sempre, si consumano sulla pelle degli abruzzesi” spiega Mariani.

“Marsilio dica una volta per tutte se ha ancora una maggioranza e se è in grado di governare…senza vivacchiare o tirare a campare!” conclude Capogruppo di “Abruzzo in Comune”. “Altrimenti stacchi la spina a questo imbarazzante carrozzone politico che, negli ultimi anni, ha sempre anteposto gli interessi personali a quelli degli abruzzesi”.