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Frana a Casoli di Atri: dal Commissario Castelli l’ok al progetto esecutivo

Il Commissario Straordinario alla Ricostruzione On. Guido Castelli ha firmato il decreto con cui approva il progetto esecutivo presentato dal Comune di Atri e l’aumento del contributo da 4,5 milioni a 5,4 milioni per gli interventi di messa in sicurezza dell’area nella quale nel 2017 si è verificata una frana a Casoli di Atri.

Nel gennaio del 2017 una frana lunga circa 250 metri con un’ampiezza di circa 80 metri e una profondità tra i 3 e 5 metri interessò il centro storico di Casoli di Atri costringendo più di 15 nuclei famigliari, residenti in due palazzine e case singole, a lasciare le proprie case. L’opera, finanziata per l’intero importo con un contributo regionale, è rientrata sotto la disciplina dell’Usr (Ufficio speciale per la ricostruzione).

Si tratta di una zona ad alto rischio idrogeologico, il Comune ora acquisirà tutte le aree dei privati interessate dai lavori e effettuerà le opere necessarie. A brevissimo, nei prossimi giorni, quindi si procederà alla gara d’appalto e salvo imprevisti i lavori potranno iniziare entro l’estate 2023.

In particolare gli interventi prevedono opere di sostegno e consolidamento per contenere il dissesto riscontrato sul versante. Sarà quindi realizzata una paratia di pali con sovrastante muro di contenimento del materiale necessario a rimodellare il versante e favorire aree fruibili a verde con arredo urbano. Si realizzerà, inoltre, una seconda opera di contenimento, con palificata e muro di contenimento in cemento armato con tipologia a mensola, nella zona di monte dell’area in dissesto e in particolare a tergo della strada provinciale, in corrispondenza dell’area che era occupata dai fabbricati privati sgomberati e demoliti. Tale opera, inoltre, consentirà un livellamento a quota stradale che permetterà l’utilizzo come parcheggi dell’area in piano ottenuta dal riempimento a tergo del muro. L’affaccio sarà protetto con un opportuno parapetto e l’accesso al piano sottostante sistemato a verde pubblico sarà garantito con una stradina esistente. La parte intermedia del versante sarà sistemata con la realizzazione di terrazzamenti contenuti da gabbionate.

Il progetto prevede la mitigazione dell’impatto ambientale delle opere con la messa a dimora di barriere vegetali

Queste saranno impiantate a valle dei muri in modo da mitigare l’impatto visivo dell’opera in cemento armato. Il resto del versante sarà sistemato a verde, con la realizzazione di parapetti di sicurezza (lungo i gabbioni e lungo i muri in cemento armato). Il progetto esecutivo prevede inoltre la rigenerazione delle aree a valle della paratia esistente, mediante una pulizia generale della vegetazione infestante che non ne consente la corretta manutenzione, e la sistemazione del versante con interventi di ingegneria naturalistica costituiti dalla realizzazione di terrazzamenti. I percorsi saranno illuminati con la realizzazione di una linea di pubblica illuminazione e l’installazione di pali e corpi illuminanti.

L’area a monte dell’intervento, oggetto di riempimento e ampliamento della sede stradale con zone destinate a parcheggio, sarà sistemata per permettere l’accessibilità e la sosta di veicoli e per creare un’area di belvedere con una piazzetta pubblica. È previsto l’arredo urbano con panchine e una fontana. Allo stato, questi terreni sono in proprietà privata e i proprietari si sono impegnati a cedere queste aree gratuitamente al Comune di Atri, per permetterne la sistemazione finale a seguito del completamento dei lavori. Tra gli interventi è previsto anche il rifacimento dell’acquedotto e della fognatura in grado di bypassare completamente le linee esistenti. Il progetto contiene anche tutte le opere di regimentazione delle acque meteoriche, sia mediante la realizzazione di caditoie e cunette superficiali, a tergo dei muri di contenimento, sia mediante tubi drenanti profondi disposti nel senso longitudinale dell’opera, per intercettare le acque che si infiltrano a monte.