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Cronaca Teramo

Alba Adriatica, settore pellettiero: boom dell’export. Ora apre una scuola per la carenza di manodopera

Alba Adriatica. Export in crescita esponenziale, ma carenza di manodopera qualificata. Il settore manifatturiero (quello della pelletteria in maniera particolare), ha attraversato varie fasi ed ha avuto sempre la capacità, a queste latitudini (nonostante le congiunture di natura economica) di ritagliarsi comunque uno spazio.

 

I dati sul fatturato e sul volume delle esportazioni, relative al 2018, in ogni caso disegnano uno scenario in evoluzione e nel quale le esportazioni fanno segnare una brusca impennata. Nell’ultimo anno, infatti, la crescita è stata del 57%. Attualmente nella provincia di Teramo (dati della Camera di Commercio) nel settore della pelletteria operano circa 100 aziende, impegnate nella lavorazione primaria del pellame.

 

Il giro d’affari è di circa 180milioni di euro. In questo contesto, poi che investe soprattutto la Val Vibrata (Alba Adriatica, Tortoreto, Colonnella e altri centri limitrofi) si innesta l’attività del Consorzio Atea, guidato dal presidente Francesco Palandrani. Ebbene, al consorzio hanno aderito circa 50 aziende che hanno prodotto nell’ultimo anno circa 100milioni di ricavi. Numeri importanti, favoriti anche dall’export, in un settore che nel corso degli anni ha dovuto correggere delle strategie e adeguarsi alle evoluzioni del mercato. Nel 2014, per esempio, il calo delle esportazioni verso la Russia (complice il blocco) ha costretto le aziende pellettiere a sacrificare il marchio proprio e abbracciare il lavoro conto terzi.

 

Oggi, come ricorda Palandrani, i 20 marchi più importanti in Europa danno lavoro al distretto della Val Vibrata e non solo. Il rovescio della medaglia è rappresentato da un problema che nel corso degli anni si è progressivamente manifestato. la carenza di manodopera qualificata. Ecco, dunque, l’idea di una vera e propria scuola di formazione per i pellettieri. La scuola sarà aperta ad Alba Adriatica, nelle prossime settimane. Il progetto, sviluppato da un privato accreditato con il Consorzio Atea, avrà come obiettivo quello di formare manodopera qualificata, avvalendosi dei maestri pellettieri.