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Alba Adriatica, piano spiaggia: rigettate tutte le osservazioni tranne una. Il dettaglio

Alba Adriatica. L’unica osservazione accolta è quella che riguarda l’ampiezza delle zone destinate all’alaggio delle imbarcazioni per la piccola pesca.

 

Le altre, invece, che riguardano essenzialmente le strutture balneari, vengono tutte rigettate. Mantiene inalterato, nella sostanza, l’impianto di base la variante al piano demaniale di Alba Adriatica: strumento urbanistico che viaggia verso l’approvazione definita. Negli ultimi giorni, infatti, la giunta comunale di Alba Adriatica ha licenziato l’atto con il quale sono state esaminate le 20 osservazioni presentate da portatori di interesse e da semplici cittadini.

La linea seguita. La concezione seguita dall’esecutiva è stata quella di non mutare l’assetto della variante al piano demaniale, tesa a tutelare le spiagge libere e assicurare forme di ombreggio alle strutture ricettive sprovviste. Tranne che nella zona nord, dove gli effetti dell’erosione hanno assottigliato i tratti di arenile, nonostante la spiaggia di alimentazione, oramai quasi del tutto ridotta. Al tirare delle somme, dunque, l’unica vera novità è stata quella di riportare ai 45 metri le zone di alaggio per le attività della piccola pesca e ridurre quelle da diporto. Invece non sono state accolte le altre richieste avanzate: no ai gazebo e bar sui lastrici solari degli chalet, che potranno essere utilizzati solo come solarium. Stesso discorso per i chioschi a servizio degli ombreggi delle strutture ricettive. Diniego anche le cosiddette fasce rosa (ombreggio per strutture ricettive) nella zone a forte erosione, ad accorpamenti e traslazioni delle concessioni e cambio di destinazione d’uso per alcune di essere. La giunta ha ribadito il no ai gonfiabili di grandi dimensioni sulla spiaggia e ai tappeti sintetici in spiaggia in luogo di quelli natura o eco-compatibili.

Il percorso. Ora sarà convocata la conferenza dei servizi con gli enti sovracomunali per poter ottenere tutti i pareri del caso e procedere ad approvare in maniera definitiva il nuovo piano spiaggia. “Nonostante tutte le incertezze legate al tema delle concessioni”, sottolinea il sindaco Antonietta Casciotti, “ l’obiettivo della variante è quella di tutelare le spiagge libere e favorire una riqualificazione della strutture. In sede di esame delle osservazioni è stato seguito questo principio, che poi è stato quello che ha ispirato la variante”.