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Alba Adriatica, l’erosione nella zona nord non dà tregua: nasce un comitato cittadino FOTO VIDEO

Alba Adriatica. Che l’erosione fosse un problema per troppo tempo sottovalutato era noto. Ma che gli effetti delle correnti marine d’agosto (non paragonabili alle mareggiate degli ultimi anni), potessero produrre tali effetti era un elemento difficile da immaginare.

 

Ma ora reale, tremendamente reale. Sulla spiaggia nord, nell’ultima settimana di fatto inesistente e su alcune strutture balneari, con il mare in pratica sulla soglia d’ingresso, non si era mai ricordato. E nel periodo di maggiore affluenza turistica il mare mosso cancella lembi di arenile, rende improba l’attività degli operatori turistici impossibilitati a garantire un minimo di ombreggio ai clienti.

 

 

Ma prefigura scenari preoccupanti per l’immediato futuro. Ossia dopo la stagione estiva, quando mareggiate e mare grosso rischiano di acuire danni enormi. Negli ultimi giorni le segnalazioni sono state continue sulla situazione drammatica con la quale deve convivere, in piena estate, la zona nord di Alba Adriatica. Da domani, questo dicono le previsioni, il mare dovrebbe essere meno “aggressivo” e magari l’emergenza del momento in parte potrà rientrare. In mattinata il sindaco Antonietta Casciotti ha effettuato un sopralluogo, l’ennesimo in quella zona.

 

 

Ma c’è chi ha deciso di non restare inerme ad assistere a tale situazione, con interventi in parte pianificati ma ancora lontani dal perfezionarsi. Dino Cartone, imprenditore e operatore turistico della zona nord, ha infatti lanciato l’idea di costituire un comitato cittadino anti-erosione. L’appuntamento per la raccolta delle firme utili per la composizione del comitato è fissata per domani, domenica 9 agosto, alle ore 19, alla rotonda Nilo.

“La situazione ormai è al limite e non possiamo più stare a guardare con le mani in mano la distruzione della nostra bellissima spiaggia”, scrive Cartone.

 

”Più voci siamo e più per le istituzioni sarà difficile far finta di non sentire e non ascoltarci”.