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Giulianova, individuata sabbia per il ripascimento a ridosso del nuovo molo

Sarà la sabbia che si sta accumulando a nord del porto di Giulianova, immediatamente a ridosso del molo e all’interno del bacino tra i due bracci, quello di recente realizzazione e quello vecchio, ad essere utilizzata per il ripascimento morbido laddove l’erosione ha cancellato metri di arenile.

La Regione Abruzzo avrebbe infatti individuato una zona di prelievo, una sorta di cava di sabbia, materiale considerato di ottima qualità, che non presenta agenti inquinanti come potrebbero essere gli idrocarburi. Nella zona del molo nord, più o meno all’altezza dello stabilimento balneare Arlecchino, si sono accumulati grossi quantitativi di sabbia da quando è stato costruito il nuovo braccio.

Sedime che non scorre più verso sud ma che viene trattenuto per la presenza di quella che è a tutti gli effetti una diga di contenimento. Materiale che però potrà essere prelevato, mantenendo inalterata chiaramente la linea di costa in questo punto e che potrà essere scaricato attraverso le procedure di ripascimento morbido nelle aree a forte erosione, come Martinsicuro, Alba Adriatica, Cologna Spiaggia, Roseto, Pineto.

Sedime accumulato anche all’interno del bacino tra i due moli esposti a nord per via del fenomeno dell’insabbiamento. Complessivamente potrebbero essere prelevati da 250 a 350mila metri cubi di materiale che verrebbe poi pompato nei tratti di costa erosi.

Operazione, non è da escluderlo, che potrebbe essere garantita già da quest’anno. La nuova area di prelievo individuata risolverebbe anche il problema di dover aspirare la sabbia nelle zone di pesca delle vongolare che in più di una occasione hanno contestato l’azione della Regione.