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Atri, lettera aperta del Comitato Genitori: ‘intervenite subito nelle scuole’

Atri. Dopo aver indetto una manifestazione per sabato 5 novembre, il Comitato Genitori di Atri lancia un appello al sindaco Gabriele Astolfi, attraverso una lettera aperta, per chiedere un intervento immediato sulle scuole della città.

“I bambini sono il nostro futuro. I bambini sono portatori di speciali ed inalienabili diritti che la scuola per prima è chiamata a rispettare. E’ compito della società e delle istituzioni educarli, accompagnarli alla scoperta del mondo e, soprattutto, proteggerli. Lei si è adoperato a far controllare scrupolosamente le scuole per dimostrarci che negli ultimi giorni non hanno riportato danni. Ci perdoni, ma in questo periodo di notti rese turbolente ed insonni da anomali, ripetuti e piuttosto importanti eventi sismici, questo non può bastare. Non ci basta più che Lei ci dica che la scuola è sicura: vorremmo che ce lo potesse dimostrare, non soltanto dicendoci che gli ultimi eventi sismici non hanno provocato danni, non è abbastanza. Dovrebbe prendere coraggio e decidere finalmente di effettuare delle verifiche strumentali e non più soltanto visive. Tutti gli edifici scolastici dovrebbero avere una scheda di vulnerabilità sismica. Tra le scuole del comune di Atri, esiste soltanto quella delle scuole medie, tra l’altro risalente al 2008, ancora prima del sisma di l’Aquila. Perché non sono state redatte le schede di vulnerabilità sismica per tutte gli edifici scolastici? La vulnerabilità sismica di una struttura consiste nella valutazione della maggiore o minore propensione della struttura stessa a subire danni per effetto di un terremoto di assegnate caratteristiche. La sua determinazione costituisce un aspetto cruciale per la valutazione della sicurezza strutturale in caso di terremoti. Perché non sono mai state effettuate indagini approfondite relative alle caratteristiche degli elementi costitutivi degli edifici? Ora più che mai sarebbe molto utile conoscere questi dati. Ci pensi un attimo: il fatto che gli eventi sismici appena trascorsi non abbiano lasciato traccia sugli edifici scolastici, davvero a suo parere rappresenta una certezza che la struttura sia solida, sicura e resistente? Ci perdoni, ma ci sembra una constatazione piuttosto sommaria. I piani di evacuazione sono un aspetto fondamentale per la messa in sicurezza dei bambini: negli ultimi quattro anni i bambini della scuola elementare hanno fatto una sola esercitazione di evacuazione da terremoto, eseguita in modo piuttosto confusionario. Altrettanto confusionario risulta per questa stessa scuola cercare di capire quale sia il piano attualmente in vigore, se sia stato nel corso degli anni adeguato alle normative vigenti. Anche se redigere il piano di evacuazione non è un suo compito, rappresenta un aspetto fondamentale per la sicurezza dei bambini e va assolutamente revisionato e controllato, superfluo ricordarle la sua importanza in caso di calamità”, scrivono i genitori.

“In Italia – aggiunge – la maggior parte degli edifici pubblici, ed in particolare delle scuole, non è adeguata alle normative antisismiche, ma questo non può e non deve essere un vanto, ne’ una giustificazione per dire che anche le nostre scuole non lo sono, tantomeno motivo di rassegnazione ad un modus operandi che da troppi anni mette a rischio la vita dei nostri figli. Nessuno degli edifici scolastici del comune di Atri ha l’agibilità edilizia. Cosa si è fatto negli ultimi anni per migliorare questi aspetti? In che modo è stata attuata la tanto millantata prevenzione?  In occasione del sisma a San Giuliano, l’allora Presidente della Repubblica Napolitano disse ‘non siamo stati in grado di proteggere i nostri bambini’. mai più nella vita vogliamo sentire queste parole. Se nella maggior parte delle scuole d’Italia non si applicano manovre preventive, se le normative sulla sicurezza vengono sempre osservate con superficialità’, vogliamo che le scuole di Atri si differenzino, si distinguano dalle altre diventando un esempio. Prenda coraggio e provi a fare un passo avanti chiedendo delle verifiche strutturali più’ approfondite per una zona che, come pochi ricordano, è stata in passato epicentro di eventi piuttosto importanti, nel 17 settembre 1563 e nel 1690. A maggior ragione, proprio in questo momento in cui i sismologi sostengono che, quanto accaduto dal 24 agosto in poi, faccia supporre che siamo di fronte a tre terremoti distinti, i quali hanno prodotto un susseguirsi di attivazione di faglie e sciame sismico con magnitudo elevata, apertura del terreno e dislocazione del piano di campagna. Un “contagio sismico” con un effetto domino molto preoccupante secondo il CNR (Centro Nazionale delle Ricerche). I sismologi spiegano che è l’intero sistema di faglie dell’Appennino che si sta muovendo, vale a dire che Amatrice è “figlia” de L’Aquila e i due ultimi eventi sismici sono “figli” di Amatrice. Alla luce di questi nuovi fatti, poco importa se Atri è ritenuta a basso rischio sismico, zona 3, Bisogna intervenire immediatamente per attuare questa prevenzione di cui tanto si parla e che rappresenta l’unica nostra vera arma contro il terremoto. Chiediamo quindi di conoscere il piano di prevenzione che lei, sindaco, assieme alla sua amministrazione, intende attuare. Questa volta non abbiamo veramanete voglia di ascoltare parole come ‘impossibile’, perché, per noi, l’unica cosa impossibile è mettere a rischio la vita dei nostri figli. Noi genitori preferiamo di gran lunga il disagio al rischio”.

Il Comitato dei genitori chiede “che la sicurezza dei nostri bambini, che quotidianamente accompagniamo negli edifici di cui lei è responsabile, in cui imparano a studiare, a relazionarsi con gli altri, a crescere, diventi un obiettivo primario e assoluto. Intanto in pieno sciame sismico dovranno rientrare a scuola, non smettiamo di sperare che si possa trovare una soluzione diversa e più sicura. I bambini vanno protetti, a qualunque costo, sono figli della società’, sono anche figli suoi!”