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Teramo, istituto Braga in difficoltà. Valente: “Qualunque sede in città va bene”

Un incontro positivo quello avuto questo pomeriggio tra i vertici dell’Istituto musicale Braga di Teramo e il Prefetto, Graziella Patrizi, per cercare una soluzione alla mancanza della sede per l’importante istituzione cittadina.

Con il terremoto dello scorso 24 agosto, infatti, è diventata impercorribile la strada di veder tornare gli allievi e gli insegnanti nella sede storica di Piazza Verdi, in parte già lesionata dal terremoto del 2009, che ha visto peggiorare la situazione a causa degli ultimi episodi sismici. E non è possibile restare neanche al Comi, il cui edificio anch’esso è stato dichiarato inagibile, per cui bisognerà al più presto “trovare un tetto” per consentire al Braga di portare avanti la sua attività accademica.

“Abbiamo avuto l’assicurazione da parte del Prefetto”, commenta il presidente del Braga, Sergio Quirino Valente, “di un suo interessamento e questo ci rende più ottimisti per il futuro. Siamo attualmente in grande difficoltà visto che non sono disponibili le sedi che ci erano state indicate. Un duro colpo proprio ora che la città iniziava a ricordarsi di noi. Ci auguriamo che al più presto si trovi una soluzione e, a questo punto, qualunque sede in città venga individuata, con le necessarie caratteristiche, andrà bene”.

In questa situazione di estrema emergenza, le lezioni e gli esami programmati si stanno svolgendo attualmente nella succursale di Giulianova e all’auditorium di Santa Maria a Bitetto, prima dell’inizio del nuovo anno accademico in programma il prossimo primo novembre.

Scuola Molinari o convento di San Domenico, dunque, restano al momento le due sole soluzioni possibili in attesa di poter tornare a Piazza Verdi, ma Valente resta con i piedi per terra. “Dobbiamo verificare con i rispettivi proprietari che ci siano le condizioni”, conclude il presidente, “nella speranza che il tutto avvenga in tempi strettissimi. Intanto attendiamo con fiducia comunicazioni ufficiali”.