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Roseto, tartaruga d’acqua dolce sulla spiaggia del “Marisella”

Pomeriggio movimentato per Claudia Borgatti, esperta del centro recupero tartarughe e cetacei di Pescara, per la segnalazione della carcassa di una Caretta Caretta nella spiaggia antistante il Camping Stork di Cologna.

La segnalazione era partita da un turista che aveva per la verità notato la sera prima l’animale su uno scoglio. Sembra però che la tartaruga fosse morta da un po’. Un’onda quasi certamente ha portato via la carcassa e la corrente l’ha trascinata lontana senza che potesse essere recuperata.

A Roseto il recupero più curioso di tutta l’estate. In mare era stata notata una tartaruga ma quando l’esperta è arrivata sul posto ha scoperto che si trattava di un esemplare di Trachemys dalle orecchie rosse. Una tartaruga d’acqua dolce insomma. Come sia finita in mare non si sa. C’è il sospetto che probabilmente sia stata liberata dal proprietario. Questo perché dallo scorso 3 agosto è entrata in vigore ufficialmente una nuova normativa sulle specie invasive.

E’ inclusa la tanto diffusa specie di tartaruga Trachemys scripta (senza fare distinzione di sottospecie). La normativa tra le altre cose prevede che questa specie di rettile non può più essere trasportata, detenuta, allevata, immessa sul mercato né riprodotta. Sono previste deroghe per chi ovviamente già ne possedeva qualche esemplare da prima dell’entrata in vigore del nuovo provvedimento. Sarà possibile, infatti, continuare a detenerle fino alla fine naturale del loro ciclo vitale a patto di tenerle in spazi conformi a evitarne la fuga e soprattutto a evitarne la riproduzione.

Al momento il Corpo Forestale dello Stato non ha ancora previsto un modello per effettuare la denuncia di possesso e per ora non sono ancora previste sanzioni per i detentori. Tuttavia, per tutelarsi è opportuno che chi alleva questa specie invii un’autocertificazione al proprio ufficio CITES di competenza tramite PEC.