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Alba Adriatica, disagio mentale, bilancio ciclo di conferenze

Alba Adriatica. E’ giunto al termine il ciclo di conferenze organizzato dall’associazione Francesco De Finis Onlus, con l’appuntamento di martedì 08 giugno, dedicato a “La comunicazione in Famiglia”. Ad ospitare l’evento, che ha riscosso grande successo, la Sala Conferenze di Alba Adriatica in via Bafile, sede di tutte le precedenti “lezioni” gratuite riguardanti il disagio mentale, partite il mese di dicembre 2009.

 

E’ stato il V° degli appuntamenti, preceduto da “La comunicazione genitori e figli due realtà a confronto”, “Genitorialità”, “Il legame tra fratelli complici – rivali” e “Comunicazione genitori figli”. Ad intervenire nella serata conclusiva sono stati Maurizio Ielo, presidente dell’associazione, la dottoressa Debora Basciani, psicoterapeuta e il dott. Antonio Lera, psichiatra psicoterapeuta. “Il flusso medio di ciascun appuntamento è stato di sessanta persone, tra cui anche famiglie normali – sottolinea Murizio Ielo – perché la psicologia tratta temi e problemi quotidiani”. Obiettivo dell’associazione è l’orientamento alla prevenzione di eventi di cronaca, come quelli che si succedono da qualche tempo a questa parte ad Alba Adriatica. “La criminalità giovanile è un prodotto del disagio; con uno sportello di ascolto, – conclude Maurizio Ielo – attivo già da oltre un anno, siamo presenti insieme alla dott.ssa Debora Basciani, che lo porta avanti con un numero di telefono sempre operativo”. Particolare sensibilità su questi temi è stata dimostrata dagli abitanti di Alba Adriatica, che anno continuato ad intervenire numerosi, nonostante le belle giornate estive; questo a testimonianza dell’interessamento di tantissime famiglie, inizialmente restie ad aprirsi in un dialogo per un riscontro diretto. “Non ci siamo eretti a insegnanti o professionisti – spiega Debora Basciani –  proprio per dare la possibilità a tutti di un confronto alla pari, dove i genitori sono gli esperti e possono insegnare quello che è questa complessa realtà”. La dott.ssa Basciani torna a parlare dello sportello di ascolto di via Oberdan, “figlio di questa iniziativa”, attivo 24 ore su 24, che ha lo scopo di ascoltare le problematiche, dar voce ai cittadini e orientare. Serve a cogliere i bisogni delle persone e dare un punto di riferimento, con l’obiettivo di combattere l’isolamento sociale, uno dei fattori di maggior rischio rispetto al malessere e alla sofferenza.