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Teramo, l’appello della Cassa Edile: “Basta proclami, servono cantieri”

Teramo. Diminuzione del 46% della massa salari, crollo del 44% delle imprese attive e del 48% dei lavoratori attivi. il tutto, rispetto al 2008. Sono i dati allarmanti che questa mattina la Cassa Edile di Teramo ha comunicato per lanciare un vero e proprio appello alle istituzioni: “Non è più tempo di fare proclami, ora servono i cantieri”.

L’edilizia, tra l’altro, è ben noto possa essere un volano da sfruttare per far ripartire l’economia, grazie ai vari indotti che ci sarebbero dando la possibilità alle aziende di esercitare. Il presidente Ezio Iervelli, il vice presidente Silvio Amicucci ed il direttore Giancarlo Scipioni hanno fatto suonare più che mai forte il campanello d’allarme.

La speranza sta nei 460milioni di euro di lavori per la ricostruzione che dovrebbero prendere il via entro il 2016. Sarebbe ossigeno per l’edilizia.

Tra l’altro, la Cassa Edile ha evidenziato una netta discrepanza tra le aziende che sono iscritte all’INPS (1300) e quelle che sono iscritte alla stessa Cassa Edile (500). E’ vero che le ditte individuali non sono tenute all’iscrizione alla Cassa (vale solo per le aziende con i dipendenti), ma la differenza di ben 800 aziende tra l’una e l’altra iscrizione potrebbe far pensare anche ad altro (ci sono molto lavoratori in nero?).

A margine c’è stato anche un appello specifico: “Non è possibile vedere le nostre strade in questo stato – ha detto Amicucci – Comune e Provincia devono darsi da fare.