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Teramo, trova vecchi buoni postali. Ora valgono 1 milione di euro

Teramo. Nella vecchia casa di famiglia ritrova tre buoni fruttiferi, del valore di 15mila lire, acquistati nel 1946, e un libretto al risparmio con 800 lire: titoli che oggi hanno un controvalore, comprensivo di interessi e di rivalutazione, di almeno 1 milione di euro. Più che un lascito, è un vero e proprio tesoro quello che gli eredi di Anna Domenica Di Paolo, classe 1906 originaria di Teramo, chiederanno alle Poste e alla Banca d’Italia come restituzione di vecchi titoli di credito (buoni fruttiferi e libretto postale) sottoscritti negli anni ’40. La scoperta dei tre buoni fruttiferi, di 5mila lire ciascuno, e di un libretto bancario al portatore, con poco più di 800 lire, è stato fatto dal nipote della signora Anna Domenica Di Paolo, che attraverso i legali (Anna Orecchioni e Giacinto Canzona), agirà contro le Poste e la Banca d’Italia per la restituzione dell’ingente somma, che ammonterebbe a più di un milione di euro. La vicenda, ricca di aspetti curiosi e paradossali, affonda le sue radici nel tempo, visto che la signora Anna aprì il libretto al risparmio nel 1941 e qualche anno più tardi, nel 1946, decise di investire altri risparmi in tre buoni fruttiferi. Nessuno degli eredi, però, fino a poco tempo fa, era a conoscenza dei risparmi investiti, visto che la donna morì, nell’aprile del 1963, assieme al figlio Walter, in tragiche circostanze (fu infatti investita da un treno vicino Pesaro mentre si stava recando in un istituto reglioso). Per quasi mezzo secolo i buoni fruttiferi sono rimasti chiusi in un vecchio ripostiglio della sua casa di Teramo, sotto un coltre di polvere. Ora tornati alla luce, grazie alla curiosità del nipote, quei vecchi “documenti” potrebbero valere almeno 1milione di euro.