Pescara%2C+striscione+contro+i+Giovani+Democratici%3A+dilaga+la+solidariet%C3%A0+sui+social
abruzzocityrumorsit
/cronaca/cronaca-pescara/pescara-striscione-contro-giovani-democratici-dilaga-la-solidarieta-sui-social.html/amp/
Cronaca Pescara

Pescara, striscione contro i Giovani Democratici: dilaga la solidarietà sui social

Ieri, sul ponte dell’asse attrezzato all’altezza dell’uscita di Piazza Unione a Pescara, è comparso uno striscione che recita: “Giovani Democratici traditori d’Italia”. Opera dell’associazione di destra, Audere Semper, ha subito suscitato solidarietà ai GD sui social.

 

“Più che rabbia e sgomento il sentimento prevalente è quello di rammarico: rammarico per la modalità, uno striscione messo di notte anziché un comunicato in cui ci si firma e a cui si possa replicare o un comizio in cui confrontarsi, ma soprattutto rammarico per aver trovato scomodata la categoria del tradimento. Proprio nei confronti del nostro Paese, la nostra casa comune che amiamo”, scrivono i Giovani Democratici della Provincia di Pescara non appena scoperto lo striscione.

“Tradimento di cosa? Tradimento come? Tradimento per i nostri valori, pienamente rispondenti a quelli della Costituzione? Per la nostra visione del mondo? Tradimento per la cultura della pace e dell’accoglienza che professiamo? Perché chiediamo che ci sia uno Stato che aiuti i più deboli e gli emarginati? Perché vogliamo che scuole e università pubbliche siano laiche e solidali? Tradiamo il nostro Paese perché chiediamo politiche giovanili e più lavoro per una generazione così sfortunata, tanto ora che siamo all’opposizione, quanto allora quando il PD governava e spesso siamo stati critici con alcune politiche? Siamo traditori perché chiediamo un trasporto pubblico più efficiente?”, si chiedono i ragazzi.

“Noi Giovani Democratici siamo abituati a confrontarci con tutti, apertamente e democraticamente. Ci rattrista uno striscione messo di notte senza che a noi siano noti i suoi autori, benché i caratteri facciano capire chiaramente la matrice ideologica. Noi Giovani Democratici ci teniamo a precisare, dal canto nostro, che non sarà uno striscione notturno a fermare il nostro impegno, la nostra passione politica e il sogno di un mondo, un’Europa e un’Italia migliori, che portiamo e porteremo sempre nel nostro cuore. A chi ci definisce traditori della Patria, rispondiamo: viva l’Italia e viva i suoi valori di pace, democrazia e solidarietà sanciti dalla Costituzione!”.

LA SOLIDARIETA’ DEL SEGRETARIO NAZIONALE GD, ZUNINO. Il segretario nazionale dei Giovani democratici, Mattia Zunino, esprime “sdegno e condanna” per lo striscione di insulti comparso a Pescara contro l’organizzazione giovanile del Partito Democratico.

Zunino afferma che “si tratta di un gesto da respingere con fermezza, senza ambiguità. Al contrario occorre difendere e tutelare i giovani che fanno politica all’interno dei partiti, a cominciare dai Giovani democratici, che sanno coniugare senso di responsabilità e visione e sempre hanno saputo stringersi attorno ai valori della Costituzione. Un vero e proprio presidio repubblicano”.

Stefano Albano, vicesegretario nazionale dei Giovani democratici, aggiunge: “Quello striscione è indegno e vergognoso. Sono vicino alla federazione regionale abruzzese e al federale di Pescara per il vile attacco subito. Attacco dovuto alla richiesta dei GD pescaresi al comune di dare un segno opposto alle politiche che l’attuale governo nazionale sta mettendo in campo. Traditore è chi è disposto a negare secoli di civiltà e umanità per qualche voto. Restare umani può non andare più molto di moda. Ma resta la cosa giusta da fare. Ancora più di prima è necessario l’impegno dei Giovani Democratici nelle battaglie di civiltà di questo paese”.

“Quanto accaduto oggi a Pescara è grave nel merito e nel metodo. Esprimiamo la nostra solidarietà più viva ai Giovani Democratici pescaresi e abruzzesi per il vile attacco ricevuto questa mattina. I veri traditori d’Italia sono quelli che negano i valori di solidarietà, umanità e accoglienza sanciti dalla Costituzione Repubblicana antifascista. Le offese e le minacce di queste persone non sono altro che una medaglia”, scrive sulla pagina Facebook l’Udu Teramo.