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Cronaca Pescara

Pescara, denuncia i criminali del Ferro di Cavallo e le bruciano l’auto

Pescara. A fuoco, nella notte, un’auto nel Ferro di cavallo di Rancitelli.

La macchina appartiene a una donna da sempre impegnata nel denunciare i crimini che si consumano nel piazzale dello spaccio di via Tavo.

Recentemente la donna era andata in onda in uno speciale della trasmissione In Cronaca che l’emittente tv Rete8 aveva dedicato al tema.

Alla donna è arrivata la solidarietà dalla società civile e dalla politica.

“Questa è la macchina della mia cara amica, persona onesta e perbene , che questa notte e’ stata bruciata a Rancitelli, nel famigerato Ferro di Cavallo a Pescara. La signora non si è mai piegata , ha sempre combattuto contro i delinquenti . Onore a lei e a tutti i combattenti . Bastardi non ci fermerete! Lotta ai criminali . Sempre”, ha scritto su Facebook il vice presidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari, mostrando le foto dell’auto. “Accanto alla sua autovettura è stata trovata una bottiglia di benzina, che fa presupporre che si tratti di una vera e propria minaccia mirata – spiega ancora Pettinari.

Sull’episodio si è pronunciato anche il Sindacato dei giornalisti abruzzesi, con questa nota:

Ha scelto di denunciare dalle telecamere di “In Cronaca” la trasmissione condotta su Rete8 dal collega Luca Pompei, che viaggia attraverso i fatti e le storie d’Abruzzo. La risposta è arrivata nella nottata appena trascorsa, poco dopo le due, quando la donna ha sentito urlare “infamona” e ha visto, sotto casa, al Ferro di Cavallo a Pescara, la sua macchina divorata dalle fiamme. Un’utilitaria di cui, nonostante l’intervento dei Vigili del Fuoco nulla si è salvato. Il Sindacato dei giornalisti abruzzesi è vicino alla persona colpita da questo gesto di intollerabile violenza e al collega Luca Pompei, che questa mattina era a Villa del Fuoco a documentare i fatti e ad esprimere la sua solidarietà. Sappia chi invia questi inaccettabili messaggi trasversali che da minacce e offese i giornalisti abruzzesi mai si lasceranno intimorire.