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Pescara, carenza idrica: Confcommercio contro l’Aca

Pescara. Dopo il sindaco Carlo Masci anche il presidente della Confcommercio di Pescara Riccardo Padovano scende in campo per stigmatizzare quello che sta accadendo a Pescara sul fronte della carenza idrica.

“È impensabile non avere una programmazione per l’approvvigionamento dell’acqua nel periodo più importante dell’anno con la presenza di molti turisti. E non si può addirittura accusare quelli che oggi non hanno l’autoclave o i serbatoi”, afferma Padovano, “Questo discorso poteva valere venti, trenta e più anni fa quando erano i comuni a gestire il servizio idrico. Poi nel corso degli ultimi anni sono stati costituiti l’ente d’ambito e poi l’Aca. Questo per dire che oggi c’è un solo ente erogatore che ha il compito di provvedere, nell’ambito dei comuni che ne fanno parte, alla gestione del servizio idrico”.
“Non possiamo oggi, in piena stagione estiva, dopo un anno di emergenza sanitaria ascoltare delle scuse”, incalza, “Dal mese di gennaio scorso avevamo messo in atto una iniziativa nei confronti dell’Aca anche per quel che concerne il tariffario e il prezzo delle bollette, raccogliendo oltre 200 firme e siamo ancora in attesa delle risposte dell’Aca sulla costituzione di un tavolo per affrontare le problematiche del costo dell’acqua sopratutto per chi gestisce esercizi pubblici e commerciali e che paga di più rispetto ad altre categorie. Voglio ricordare che nei ristoranti, negli stabilimenti balneari e nei bar l’acqua costa 3 euro al metro cubo ma poi c’è un servizio che non sembra all’altezza”.
Confcommercio, dunque, chiede che “l’Aca ci dia delle risposte per esempio sulle tariffe dell’acqua, chiedendo che si metta a regime il prezzo dell’acqua e si paghi per esempio come per le imprese che operano nell’agriturismo un prezzo più giusto. Chiediamo che ci sia l’acqua e anche equità nel pagamento per cui chiedo che venga attivato un tavolo tra le parti interessate. Non si può andare più avanti così. Oggi l’acqua e ieri le interruzioni dell’energia elettrica. Prendo spunto dalle parole del sindaco Carlo Masci per dire che Pescara merita rispetto e che non si può abusare della pazienza dei pescaresi”.
“Per cui – conclude Riccardo Padovano – occorrono risposte immediate dall’Aca in questo caso per mettere fine ai disagi e non esasperare cittadini, turisti e operatori commerciali ed esercenti della ristorazione”.